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Udine investe sulla mobilità sostenibile: al via la ciclovia FVG4 verso l’hinterland ovest

15/04/2026

Udine investe sulla mobilità sostenibile: al via la ciclovia FVG4 verso l’hinterland ovest
Foto da: Luciodem at Italian Wikipedia, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

Un’infrastruttura attesa da anni prende finalmente forma nel territorio udinese, segnando un passaggio concreto verso una mobilità più sostenibile e integrata. Sono stati ufficialmente consegnati i lavori per il primo lotto della ciclovia regionale FVG4 – Ciclovia delle Pianure, nel tratto che collegherà Udine a Campoformido, con l’obiettivo di ricucire un asse ciclabile finora frammentato e poco sicuro.

Un’opera strategica per la rete ciclabile regionale

Il progetto si inserisce all’interno della Rete delle Ciclovie di Interesse Regionale (RECIR) e punta a superare storiche discontinuità infrastrutturali lungo il corridoio ovest della città. Il tracciato collegherà in modo continuo il capoluogo friulano con Campoformido e Pasian di Prato, attraversando aree urbane e spazi verdi con una logica di integrazione territoriale.

Il percorso partirà da via Sabbadini e si svilupperà lungo alcune arterie urbane – tra cui via Joppi, via della Valle e via Galliano – per poi proseguire in sede propria accanto alla linea ferroviaria Venezia–Udine. L’obiettivo è costruire una dorsale ciclabile sicura e accessibile, capace di connettere quartieri e comuni limitrofi senza soluzione di continuità. 

Dal punto di vista economico, l’intervento è sostenuto da un investimento complessivo di 3,7 milioni di euro, suddiviso in due lotti funzionali: il primo dedicato alla riqualificazione del ponte-canale sopra l’autostrada A23, il secondo alla realizzazione vera e propria della pista ciclabile. 

Ingegneria e riqualificazione urbana: il cuore del progetto

Il primo lotto rappresenta la componente più complessa dal punto di vista tecnico. Il ponte-canale esistente verrà recuperato e adeguato dal punto di vista sismico, trasformandosi in un’infrastruttura destinata alla mobilità ciclabile. L’intervento prevede il consolidamento delle fondazioni tramite micropali e il rinforzo strutturale delle pile, oltre all’installazione di parapetti di sicurezza alti tre metri. 

Questa fase richiederà un coordinamento costante con la gestione autostradale, al fine di garantire la continuità del traffico lungo l’A23 durante i lavori. Un elemento che evidenzia la complessità dell’opera e la necessità di un approccio progettuale attento anche agli impatti sulla viabilità esistente. 

Accanto agli aspetti infrastrutturali, il progetto introduce interventi significativi di riqualificazione urbana. In alcune vie cittadine è prevista la riorganizzazione della carreggiata con corsie ciclabili dedicate e l’introduzione di zone a velocità limitata, mentre in altri tratti la ciclovia sarà completamente separata dal traffico veicolare. Una scelta che migliora la sicurezza e contribuisce a ridefinire l’uso dello spazio pubblico.

Particolarmente rilevante anche la soluzione adottata per gli ultimi metri del collettore occidentale, che saranno coperti per garantire continuità al percorso ed eliminare criticità igienico-sanitarie, senza aggravio dei costi complessivi.

Il secondo lotto, con avvio previsto nell’estate 2026 e conclusione stimata per l’autunno 2027, completerà un’opera destinata a incidere in modo concreto sulla qualità della mobilità locale. La ciclovia FVG4 si configura così come un tassello fondamentale per un sistema di trasporti più equilibrato, in cui la bicicletta diventa una reale alternativa negli spostamenti quotidiani.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to