Udine, il “Modello Friuli” al centro del dibattito sull’autonomia
28/04/2026
Il “Modello Friuli” torna al centro del confronto istituzionale a cinquant’anni dal terremoto del 1976, con un convegno ospitato nell’auditorium Comelli della Regione a Udine. L’incontro, inserito nel calendario delle celebrazioni del sisma, ha riunito amministratori e protagonisti della ricostruzione per riflettere sull’attualità di un sistema considerato ancora oggi un riferimento nella gestione delle emergenze e nelle politiche territoriali.
Autonomia e capacità decisionale
Nel suo intervento conclusivo, il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha richiamato il valore dell’autonomia come strumento operativo, sottolineando la necessità di superare letture ideologiche del tema. Il riferimento è alla ricostruzione post-sisma del 1976, indicata come esempio di autonomia concreta, capace di tradursi in risposte rapide ai bisogni delle comunità.
Fedriga ha evidenziato come il contesto normativo sia profondamente cambiato rispetto al passato, rendendo più complessa l’adozione di alcune scelte. Da qui la richiesta di un quadro legislativo che consenta alle istituzioni di agire con efficacia, responsabilizzando chi amministra ma evitando vincoli preventivi che rallentano i processi decisionali.
La lezione del 1976 tra coesione e governance
Il convegno ha ricostruito, attraverso testimonianze dirette, i tratti distintivi del modello sviluppato dopo il terremoto: responsabilità istituzionale, collaborazione tra livelli di governo e visione di lungo periodo. L’assessore alla Protezione civile Riccardo Riccardi ha richiamato il ruolo della classe dirigente dell’epoca, capace di trovare sintesi condivise sulle decisioni strategiche, e l’importanza della cosiddetta “catena della politica”, che ha garantito continuità e credibilità istituzionale.
Un sistema basato sulla sussidiarietà e sulla delega ai sindaci, figure centrali nel processo di ricostruzione, che secondo Riccardi rappresenta ancora oggi un modello efficace per affrontare le crisi contemporanee. Lo stesso approccio, è stato sottolineato, ha contribuito alla gestione di emergenze recenti, come la pandemia.
A margine dell’incontro, l’assessore alle Finanze Barbara Zilli ha definito il percorso friulano un caso unico, caratterizzato da una forte integrazione tra istituzioni e comunità locali. Il convegno ha anticipato anche i contenuti di una pubblicazione dedicata alle scelte normative e amministrative che hanno segnato la ricostruzione, con l’obiettivo di offrire strumenti di analisi utili per le sfide future.
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