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Legambiente: “La pace è rinnovabile, la guerra è fossile”, appello per uscire dal gas

28/04/2026

Legambiente: “La pace è rinnovabile, la guerra è fossile”, appello per uscire dal gas

Un messaggio netto: la transizione energetica non è solo una questione ambientale, ma anche geopolitica. È questo il senso dell’iniziativa rilanciata da Legambiente con lo slogan “La pace è rinnovabile, la guerra è fossile”, che collega direttamente il tema delle fonti energetiche ai conflitti internazionali e alla stabilità globale.

Energia e conflitti: il legame tra fossili e tensioni globali

Secondo l’associazione ambientalista, molti dei conflitti contemporanei sono strettamente connessi al controllo delle risorse energetiche. Petrolio, gas e carbone rappresentano leve strategiche che influenzano equilibri politici ed economici, trasformando l’energia in uno strumento di potere. “Chi controlla il fossile controlla il mondo”, è il principio alla base di questa lettura, che individua nelle materie prime energetiche una delle cause profonde delle tensioni internazionali. :contentReference[oaicite:0]{index=0}

In questo scenario, le crisi in aree come Medio Oriente, Ucraina e alcune regioni africane vengono interpretate anche alla luce della competizione per l’accesso alle risorse. La dipendenza energetica, evidenzia Legambiente, espone i Paesi a ricatti e instabilità, rendendo più fragile la capacità decisionale e diplomatica.

Rinnovabili come alternativa strategica

La proposta avanzata dall’associazione punta a un cambio di modello: accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e costruire un sistema energetico più autonomo e sostenibile. Secondo questa visione, ogni investimento in energie pulite rappresenta un passo verso una maggiore stabilità internazionale e una riduzione delle cause strutturali dei conflitti. 

Il messaggio è accompagnato da richieste precise rivolte alle istituzioni italiane ed europee: stop ai sussidi pubblici alle fonti fossili, maggiore sostegno alle rinnovabili, sviluppo di reti intelligenti e comunità energetiche, oltre a una politica internazionale orientata alla cooperazione energetica e al disarmo.

L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di mobilitazioni e campagne promosse da Legambiente, che negli ultimi mesi ha rilanciato il tema della sicurezza energetica anche alla luce dell’elevata dipendenza italiana da gas e petrolio importati. Un quadro che, secondo l’associazione, rende ancora più urgente una strategia basata su innovazione, efficienza e fonti pulite.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to