Udine, catalano, sardo e friulano a confronto sulle lingue
07/05/2026
Sabato 9 maggio, alle 11.30, alla Torre di Santa Maria di Udine, si terrà l’incontro “Quante lingue può permettersi una democrazia?”, promosso dall’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana nell’ambito del festival vicino/lontano. Al centro del confronto ci saranno catalano, sardo e friulano, tre esperienze linguistiche diverse ma accomunate dal tema della tutela, della trasmissione e della presenza nello spazio pubblico.
L’appuntamento, in programma in via Zanon 24, proporrà una riflessione sul rapporto tra pluralità linguistica e democrazia, partendo da una domanda diretta: può una società democratica dirsi pienamente inclusiva se molte lingue restano marginali nei contesti ufficiali, educativi, istituzionali e mediatici? L’iniziativa conferma la collaborazione tra ARLeF e vicino/lontano, avviata da oltre un decennio per portare attenzione sul friulano e, più in generale, sul valore del plurilinguismo.
Le esperienze di catalano, sardo e friulano
A confrontarsi saranno Giuseppe Corongiu, scrittore, attivista e studioso impegnato nella promozione e tutela della lingua sarda; Carles Duarte i Montserrat, poeta e linguista, autore di una “Grammatica storica del catalano” e di una “Sintesi di storia della lingua catalana”; Flavio Santi, scrittore, poeta e docente all’Università dell’Insubria di Como-Varese; ed Eros Cisilino, presidente dell’ARLeF. La moderazione sarà affidata alla giornalista Marta Rizzi.
Il dialogo metterà in relazione lo status delle tre lingue, le politiche di promozione adottate nei rispettivi territori e le pratiche d’uso quotidiane. L’obiettivo è evidenziare come, in un contesto europeo dominato da poche lingue forti nello spazio pubblico, molte comunità linguistiche continuino a misurarsi con ostacoli concreti: riconoscimento istituzionale, uso nei servizi, presenza nella scuola, trasmissione familiare e produzione culturale.
Democrazia linguistica e partecipazione alla vita pubblica
Il tema dell’incontro non riguarda soltanto la conservazione del patrimonio culturale. La democrazia linguistica sarà affrontata come condizione per una partecipazione più piena alla vita pubblica, perché la possibilità di usare e trasmettere la propria lingua incide sull’identità, sull’accesso ai diritti, sulla rappresentanza e sulla qualità del rapporto tra cittadini e istituzioni.
Le lingue minoritarie, quando restano confinate alla sfera privata o folklorica, rischiano di perdere capacità di espressione nei luoghi in cui si formano decisioni, relazioni sociali e percorsi educativi. Da qui la necessità di discutere strumenti di pianificazione linguistica, politiche culturali e modelli capaci di rendere il plurilinguismo una risorsa effettiva e non soltanto un principio dichiarato.
Tecnologie digitali e nuove opportunità per le lingue minoritarie
Il confronto affronterà anche le opportunità offerte dalle tecnologie digitali. Piattaforme, archivi, strumenti didattici, contenuti multimediali e nuove forme di comunicazione possono contribuire a rafforzare l’uso delle lingue minoritarie, soprattutto tra le generazioni più giovani, a condizione che siano inseriti in strategie coerenti e sostenute da competenze adeguate.
Accanto alle potenzialità restano però questioni aperte, dalla marginalizzazione nei contesti ufficiali alla difficoltà di garantire continuità nella trasmissione intergenerazionale. L’incontro alla Torre di Santa Maria intende mettere in dialogo esperienze e visioni diverse, mostrando come catalano, sardo e friulano possano offrire elementi utili per ripensare il rapporto tra democrazia, cultura e pluralità linguistica in Europa.
L’appuntamento di Udine si inserisce così in un percorso culturale che guarda alla lingua non come semplice eredità del passato, ma come strumento vivo di partecipazione, cittadinanza e inclusione. Il pluralismo linguistico diventa il terreno su cui misurare la capacità delle istituzioni e delle comunità di riconoscere le differenze e trasformarle in valore pubblico.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to