Trieste, turismo oltre 2 milioni di presenze: serve un piano comune
05/05/2026
Trieste ha superato nel 2025 il tetto dei 2 milioni di presenze turistiche, con un aumento dell’11,3% rispetto al 2024. Il dato è stato richiamato dall’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, intervenuto al convegno “Il turismo a Trieste: crescita, criticità, opportunità”, organizzato dall’associazione Luoghi comuni.
Secondo Bini, la crescita del turismo nel capoluogo regionale richiede una strategia condivisa tra istituzioni, operatori economici e soggetti del territorio. L’obiettivo indicato è costruire un vero piano di lungo periodo, capace di superare logiche frammentate e di proporre ai visitatori un’offerta integrata, in cui le attrazioni più frequentate siano collegate anche alle aree meno conosciute.
Promozione turistica e qualità della vita dei residenti
L’assessore ha sottolineato la necessità di tenere insieme lo sviluppo turistico e le esigenze di chi vive quotidianamente la città. I residenti, ha osservato, contribuiscono in modo decisivo all’autenticità e all’attrattività di Trieste, e per questo la crescita dei flussi va governata con strumenti capaci di evitare squilibri tra promozione, servizi e vivibilità urbana.
Il territorio triestino, secondo la Regione, dispone ancora di ampi margini di crescita. Tra le potenzialità citate da Bini figurano il Carso e la nautica, ambiti che possono arricchire l’offerta e distribuire meglio i flussi. L’assessore ha ricordato che il Friuli Venezia Giulia è la prima Regione italiana ad avere un testo unico dedicato alla nautica, con sostegni mirati sia alla filiera produttiva sia alla nautica da diporto.
Crociere, meno scali ma più fascia luxury
Un passaggio centrale dell’intervento ha riguardato il turismo crocieristico. Nel 2025 Trieste ha registrato 131 scali, mentre per il 2026 ne sono previsti 125. La flessione, ha spiegato Bini, segnala un cambiamento nella tipologia di navi che attraccano nel capoluogo, con una crescita delle crociere di fascia luxury e di visitatori con maggiore capacità di spesa.
Per il territorio, questo mutamento può rappresentare un’opportunità se accompagnato da un’offerta adeguata. Il turista, ha evidenziato l’assessore, cerca prodotti locali di qualità, genuini e legati all’identità del luogo. Da qui il richiamo agli investimenti regionali su botteghe, negozi di vicinato e locali storici, inseriti nel percorso del nuovo Codice regionale del Terziario.
Ricettività e investimenti sugli hotel a quattro stelle
Tra i temi affrontati anche il rafforzamento dell’offerta ricettiva. Bini ha ricordato il bando regionale per gli hotel a quattro stelle, lanciato nel 2025 con una dotazione iniziale di 10 milioni di euro. La graduatoria, uscita di recente, include anche a Trieste il finanziamento di un importante progetto privato, considerato dalla Regione un segnale degli investimenti attivati dal comparto turistico.
Il potenziamento della capacità ricettiva viene indicato come uno dei passaggi necessari per accompagnare una crescita destinata a proseguire. Accanto ai posti letto, la Regione richiama anche la qualità dei servizi, la preparazione del personale e la capacità di costruire un’offerta più variegata, collegata ai diversi segmenti del turismo cittadino.
Una strategia integrata per la crescita futura
Nel quadro tracciato dall’assessore, Trieste dovrà lavorare su una visione unitaria, mettendo a fattore comune risorse e competenze. La crescita dei flussi, se non governata, rischia di accentuare criticità già note nelle città turistiche; se accompagnata da programmazione, può invece generare ricadute economiche e valorizzare zone, imprese e servizi del territorio.
Il messaggio emerso dal convegno è quindi quello di un turismo da organizzare con strumenti stabili, capace di connettere centro urbano, Carso, mare, nautica, commercio di prossimità e ospitalità qualificata. Per Bini, il capoluogo regionale continuerà ad attrarre visitatori, ma la sfida sarà farsi trovare pronti con un sistema più coordinato, competitivo e attento all’equilibrio tra accoglienza e vita cittadina.
Articolo Precedente
Trota mediterranea, LIFE STREAMS salva oltre 250mila avannotti
Articolo Successivo
FVG, in commissione il documento DASI e il progetto Città Sane