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Trota mediterranea, LIFE STREAMS salva oltre 250mila avannotti

04/05/2026

Trota mediterranea, LIFE STREAMS salva oltre 250mila avannotti

Il progetto europeo LIFE STREAMS si chiude con un bilancio rilevante per la tutela della trota mediterranea, oggi conosciuta come Salmo ghigii, specie rara e minacciata nei corsi d’acqua italiani. Coordinato dal Parco Nazionale della Maiella e cofinanziato dal programma Life dell’Unione Europea, il progetto ha portato migliaia di analisi genetiche, interventi di ripopolamento, azioni contro le specie alloctone e nuove linee guida nazionali per la conservazione della specie. 

Analisi genetiche e riproduzione controllata

Il lavoro scientifico ha riguardato 1.885 esemplari provenienti da 84 siti, con l’obiettivo di individuare le popolazioni ancora geneticamente pure e pianificare interventi mirati su quelle compromesse. La trota mediterranea è infatti minacciata dalla frammentazione degli habitat, dai cambiamenti climatici e dall’ibridazione con specie non autoctone, una pressione che ha ridotto in modo significativo la presenza della specie nei fiumi italiani.

Sulla base delle analisi effettuate, sono stati selezionati 1.174 riproduttori, utilizzati per la produzione di oltre 1 milione di uova all’interno di sette incubatoi realizzati o potenziati durante il progetto. Questa attività ha permesso di rafforzare le popolazioni autoctone con un metodo basato su dati genetici, gestione controllata e interventi calibrati sulle condizioni dei diversi territori coinvolti.

Ripopolamenti, semine e contrasto alle specie alloctone

Nel corso del progetto sono stati effettuati 130 interventi di semina, con il rilascio di circa 128 mila uova embrionate e oltre 250 mila avannotti in 30 siti. Le azioni hanno interessato buona parte dell’areale italiano della trota mediterranea, dalle zone appenniniche fino alla Sardegna, coinvolgendo parchi nazionali, aree protette regionali e siti della Rete Natura 2000.

Un fronte decisivo ha riguardato anche la rimozione delle trote alloctone. In quattro anni sono stati realizzati 73 interventi, con l’eradicazione di 4.627 individui su circa 10 chilometri di corsi d’acqua. In seguito alle bonifiche sono stati reintrodotti quasi 40 mila tra uova e avannotti e trasferiti 278 esemplari adulti selvatici in ambienti resi nuovamente idonei alla specie autoctona.

Fiumi più accessibili e pescatori coinvolti nel monitoraggio

LIFE STREAMS è intervenuto anche sulla qualità degli habitat fluviali, attraverso la rimozione di barriere fisiche e la realizzazione di passaggi per pesci. Questi interventi hanno favorito la continuità ecologica dei corsi d’acqua, consentendo una migliore circolazione degli individui e rafforzando le condizioni necessarie alla sopravvivenza della specie.

Il progetto ha coinvolto direttamente anche le comunità locali. Sono stati formati 150 pescatori, poi impegnati in attività di pesca selettiva e monitoraggio in 18 siti. In 24 aree sono stati installati sistemi di controllo, tra cui fototrappole, per contrastare il bracconaggio e le immissioni illegali, due fenomeni che incidono pesantemente sulla conservazione della trota mediterranea.

Linee guida nazionali per la conservazione

Tra i risultati più importanti figura la definizione delle Linee Guida nazionali per la conservazione della trota mediterranea, pubblicate nel 2024 e aggiornate nel 2025. Il documento è nato da un percorso partecipativo che ha coinvolto circa 400 stakeholder, sette tavole rotonde in Italia e Sardegna, una consultazione pubblica e oltre 100 contributi raccolti.

Il biologo Marco Carafa, del Parco Nazionale della Maiella, ha sottolineato come il progetto abbia definito una procedura applicativa utile per il recupero e il ripristino delle popolazioni di trota mediterranea nei fiumi italiani. Anche Legambiente ha evidenziato il valore dell’iniziativa, collegando la tutela della specie alla protezione degli ecosistemi fluviali, delle tradizioni locali e di economie sostenibili legate ai territori.

Il progetto lascia quindi un modello operativo fondato su ricerca scientifica, gestione attiva, collaborazione tra enti e partecipazione delle comunità. Per la trota mediterranea la fase di tutela resta aperta, ma i risultati ottenuti indicano una strada concreta per recuperare popolazioni vitali e migliorare la salute dei fiumi italiani.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.