Green Energy Day, in Friuli Venezia Giulia visite gratuite all’impianto di Udine
16/04/2026
Torna anche quest’anno il Green Energy Day, la giornata nazionale dedicata alla transizione energetica che il 17 e 18 aprile coinvolgerà decine di siti in tutta Italia, aprendo al pubblico impianti alimentati da fonti rinnovabili e realtà impegnate nell’efficienza energetica. L’iniziativa, promossa dal Coordinamento FREE insieme a Legambiente e a numerose associazioni del settore, si presenta nel 2026 con una formula ampliata su due giornate e con un obiettivo preciso: avvicinare cittadini, famiglie e scuole ai luoghi concreti della trasformazione energetica, mostrando come funzionano gli impianti, quale ruolo svolgono nella riduzione delle emissioni e in che modo si inseriscono nel territorio.
Nel panorama nazionale, il Friuli Venezia Giulia partecipa con un appuntamento di particolare rilievo, previsto per il 17 aprile a Udine, dove sarà possibile visitare gratuitamente il digestore anaerobico gestito da Bionet-RE2sources presso il polo operativo di Net S.p.A. in via Gonars. Si tratta di un’infrastruttura che rappresenta in modo molto efficace il legame tra gestione dei rifiuti, produzione energetica e economia circolare, mostrando come la transizione ecologica possa prendere forma attraverso impianti concreti, capaci di incidere sulla vita quotidiana delle città.
A Udine un impianto che trasforma i rifiuti organici in energia
L’impianto visitabile in occasione del Green Energy Day è un esempio avanzato di digestione anaerobica applicata al trattamento della frazione organica. Ogni giorno qui vengono trasformate oltre 100 tonnellate di rifiuti organici in energia rinnovabile e in carburante sostenibile destinato anche ai mezzi aziendali. Il valore dell’iniziativa sta proprio nella possibilità di osservare da vicino un processo che spesso resta invisibile ai cittadini, pur essendo parte essenziale delle politiche ambientali contemporanee.
Aprire le porte di un impianto di questo tipo significa offrire una chiave di lettura più concreta della transizione energetica, sottraendola al linguaggio astratto delle strategie e riportandola dentro pratiche industriali, organizzative e ambientali misurabili. Nel caso di Udine, la collaborazione con il gestore pubblico Net S.p.A. rafforza ulteriormente il senso dell’operazione, perché mette in evidenza come i servizi pubblici locali possano diventare luoghi di innovazione e divulgazione, oltre che di gestione operativa.
Un evento nazionale per costruire consapevolezza e partecipazione
Il Green Energy Day si propone da tempo come uno strumento di sensibilizzazione fondato sull’esperienza diretta. Il principio è semplice: per comprendere davvero il valore delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, occorre vedere gli impianti, ascoltare chi li gestisce, capire in che modo funzionano e quali benefici producono. È su questa base che l’iniziativa continua a crescere, coinvolgendo un numero sempre maggiore di soggetti e cercando di ridurre quella distanza culturale che ancora accompagna molti temi legati alla transizione energetica.
Secondo gli organizzatori, proprio informazione, trasparenza e contatto diretto con le infrastrutture rappresentano gli strumenti più efficaci per superare diffidenze e resistenze. La transizione energetica, infatti, non si gioca soltanto sul terreno tecnologico o normativo, ma anche sulla capacità di costruire consenso consapevole attorno agli impianti, alle trasformazioni paesaggistiche e ai cambiamenti nei modelli di consumo e produzione. In questo senso, il Green Energy Day assume un significato che va oltre il carattere divulgativo: diventa un momento di confronto pubblico sul futuro energetico del Paese.
Nel corso del weekend saranno numerosi, in tutta Italia, i siti aperti al pubblico, tra impianti a fonti rinnovabili e aziende che hanno realizzato interventi di efficientamento. Per cittadini, famiglie e scuole interessati a partecipare, la mappa delle iniziative e le modalità di accesso sono consultabili sul portale ufficiale dell’evento. L’appuntamento di Udine si inserisce così in una cornice più ampia, ma porta con sé un messaggio molto preciso: la sostenibilità non è un concetto lontano, è un insieme di scelte e tecnologie che possono essere osservate da vicino, comprese meglio e, proprio per questo, sostenute con maggiore convinzione.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.