Caricamento...

friuliveneziagiulia365 Logo friuliveneziagiulia365

Electrolux, allarme esuberi: il Friuli chiede tavolo urgente al Mimit

12/05/2026

Electrolux, allarme esuberi: il Friuli chiede tavolo urgente al Mimit

La Regione Friuli Venezia Giulia chiede la convocazione urgente di un tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy dopo l’annuncio di 1.700 esuberi da parte di Electrolux. La richiesta arriva dagli assessori regionali alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, e al Lavoro, Alessia Rosolen, che hanno espresso forte preoccupazione per le ricadute possibili sullo stabilimento di Porcia e sull’intera filiera produttiva regionale.

La richiesta alla multinazionale

Secondo gli assessori, l’azienda deve chiarire in tempi rapidi il piano industriale e i progetti relativi al sito di Porcia, uno degli stabilimenti più rilevanti per il comparto manifatturiero del territorio. La comunicazione del gruppo svedese, emersa durante il Coordinamento nazionale a Venezia, ha aperto una fase di incertezza che la Regione intende affrontare con il coinvolgimento diretto del Governo.

Bini e Rosolen hanno chiesto che Electrolux collabori con istituzioni e parti sociali per evitare tagli occupazionali e salvaguardare la competitività del sito produttivo. La Regione, hanno spiegato, è pronta a mettere in campo gli strumenti a propria disposizione per difendere la tenuta industriale e occupazionale di Porcia, ma ritiene necessario un confronto immediato a livello nazionale.

Il nodo Porcia e la tenuta dell’occupazione

Lo stabilimento di Porcia rappresenta un presidio produttivo strategico per il Friuli Venezia Giulia. Per questo, davanti a un piano di riorganizzazione europeo annunciato da Electrolux, la Regione chiede di conoscere con precisione tempi, numeri, obiettivi e impatti sulle singole realtà industriali coinvolte.

La preoccupazione riguarda in primo luogo i lavoratori diretti, ma non si ferma ai confini dello stabilimento. Attorno al mondo Electrolux gravitano imprese, fornitori, servizi e professionalità che compongono una filiera articolata. Un ridimensionamento del sito avrebbe quindi effetti potenzialmente più ampi, con conseguenze sull’indotto e sulla stabilità economica di un’area già chiamata a confrontarsi con trasformazioni produttive complesse.

Regione, sindacati e Governo verso un confronto

Gli assessori regionali hanno sollecitato un’azione congiunta tra istituzioni, sindacati e azienda. L’obiettivo è costruire una risposta coordinata, capace di difendere l’occupazione e accompagnare eventuali processi di riorganizzazione senza scaricarne i costi sui lavoratori e sul territorio.

Per Bini e Rosolen, il tavolo al Mimit deve diventare la sede in cui ottenere chiarimenti formali dal gruppo e individuare soluzioni condivise. La Regione punta a evitare che il piano europeo di Electrolux produca ripercussioni pesanti sul Friuli Venezia Giulia, sia sul fronte produttivo sia su quello sociale.

La vicenda si apre in una fase delicata per l’industria europea dell’elettrodomestico, segnata da concorrenza internazionale, costi produttivi e necessità di investimenti tecnologici. In questo quadro, il Friuli Venezia Giulia chiede che Porcia resti dentro una prospettiva industriale solida, con garanzie sull’occupazione e sul ruolo dello stabilimento nelle strategie future del gruppo.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.