Udine, tre giornate dedicate ai caregiver familiari
10/05/2026
Udine avvia nel 2026 il progetto “Three days for caregivers – prendersi cura senza perdersi”, promosso dal Comune in collaborazione con la Cooperativa Sociale Hattiva Lab. L’iniziativa nasce per sostenere i caregiver familiari, persone che ogni giorno assistono un proprio caro e che, spesso lontano dai riflettori, garantiscono un supporto pratico, emotivo e relazionale decisivo nella vita delle famiglie e nel sistema di cura del territorio.
Il percorso prevede una serie di eventi distribuiti nel corso dell’anno, pensati per offrire strumenti concreti a chi si trova a gestire responsabilità assistenziali complesse. Al centro ci saranno informazioni su diritti, servizi e opportunità disponibili, insieme a momenti dedicati alla consapevolezza dei bisogni emotivi e relazionali legati al ruolo di cura.
Un sostegno per chi assiste ogni giorno un familiare
Il caregiver familiare è la persona che si prende carico dell’assistenza di un parente o di una persona cara, accompagnandola nelle necessità quotidiane e garantendo una presenza che va oltre l’aiuto materiale. Si tratta di un ruolo che richiede tempo, energie, capacità di adattamento e competenze spesso costruite direttamente nell’esperienza, giorno dopo giorno.
Proprio per questo, il progetto promosso dal Comune di Udine punta a riconoscere il peso umano e sociale di questa figura, offrendo occasioni di confronto e orientamento. L’obiettivo è aiutare i caregiver a non sentirsi soli davanti a compiti che possono diventare gravosi, soprattutto quando l’assistenza si intreccia con la gestione della vita familiare, del lavoro e delle esigenze personali.
Diritti, servizi e bisogni emotivi al centro del percorso
“Three days for caregivers” intende mettere a disposizione informazioni utili per muoversi tra servizi territoriali, opportunità di supporto e strumenti di tutela. La dimensione pratica sarà affiancata da un’attenzione specifica agli aspetti emotivi e relazionali, perché l’assistenza a una persona cara coinvolge spesso legami profondi, responsabilità quotidiane e un equilibrio personale non sempre facile da mantenere.
Il messaggio del progetto è chiaro: prendersi cura di qualcuno non deve significare annullare sé stessi. La cura richiede presenza e dedizione, ma anche la possibilità di riconoscere i propri limiti, chiedere aiuto, condividere le difficoltà e individuare spazi di sostegno adeguati.
Il ruolo dello Sportello Sociale e della Protezione Sociale
L’iniziativa rientra nelle attività seguite dall’Unità Operativa Protezione Sociale e dall’Unità Organizzativa Sportello Sociale al Cittadino del Comune di Udine, strutture impegnate nel coordinamento dei servizi e nel sostegno alle persone e alle famiglie che affrontano situazioni di fragilità.
Accanto al percorso di eventi, il Comune segnala anche la disponibilità della documentazione informativa dedicata al progetto, con il materiale allegato “2026 Folder caregiver”. La proposta si inserisce così in una visione più ampia di welfare territoriale, nella quale il sostegno non riguarda soltanto la persona assistita, ma anche chi, nella quotidianità, si assume il compito di accompagnarla, proteggerla e mantenerne la qualità della vita.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.