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Trieste, via le sanzioni sulle imposte comunali non pagate

29/04/2026

Trieste, via le sanzioni sulle imposte comunali non pagate

Il Comune di Trieste ha approvato in Giunta una definizione agevolata per le imposte comunali non versate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 30 aprile 2026. Il provvedimento cancella le sanzioni sulle entrate tributarie comunali affidate alla riscossione coattiva, mentre restano dovuti l’intero importo dell’imposta, gli interessi di mora e le spese di notifica, esecutive e cautelari.

La misura presentata in Municipio: adesioni dal 1° luglio

L’iniziativa è stata illustrata nel Salotto Azzurro del Municipio dal sindaco Roberto Dipiazza e dall’assessore alle Politiche Finanziarie Everest Bertoli, nel corso della conferenza stampa intitolata “Superiamo le difficoltà insieme”. Presenti anche i capigruppo dei partiti di maggioranza in Consiglio comunale, Stefano Bernobich, Roberto Cason, Marcelo Medau e Alberto Polacco.

La misura, già approvata dalla Giunta, dovrà ora seguire l’iter verso l’approvazione finale in Consiglio comunale. I contribuenti interessati potranno aderire dal 1° luglio al 30 novembre 2026, pagando entro la stessa scadenza in un’unica soluzione oppure presentando richiesta di rateizzazione.

L’assessore Bertoli ha spiegato che il provvedimento nasce per tenere conto delle difficoltà economiche maturate negli ultimi anni, tra pandemia, guerre e aumento dei prezzi. La definizione agevolata, ha precisato, non elimina il debito principale: il capitale resta dovuto, mentre vengono cancellate le sanzioni.

Quali imposte rientrano nella definizione agevolata

L’intervento riguarda le entrate comunali di natura tributaria, tra cui ICI, IMU, TASI, TARSU, TARES, TARI e ICP, l’imposta comunale sulla pubblicità. Sono incluse le posizioni in riscossione coattiva non riscosse a seguito di ingiunzioni di pagamento o accertamenti esecutivi.

Potranno accedere alla misura persone fisiche e giuridiche con debiti tributari comunali affidati alla riscossione coattiva. La definizione dovrà riguardare l’intero debito del contribuente e non potrà essere applicata soltanto a una parte delle somme dovute.

Restano esclusi dalla cancellazione gli importi relativi alla quota capitale, agli interessi di mora, alle spese di notificazione degli atti e ai costi legati alle procedure esecutive e cautelari. A venire meno saranno quindi esclusivamente le sanzioni collegate al mancato pagamento delle imposte comunali.

Comunicazioni ai contribuenti e casi esclusi

Il Comune invierà una comunicazione individuale ai contribuenti con casi ordinari in riscossione coattiva non pagati e non rateizzati, indicando l’estratto del debito e gli importi agevolati da versare. La comunicazione sarà inviata anche a chi aveva un precedente piano di rateizzazione revocato per mancato, parziale o tardivo pagamento delle rate, con possibilità di aderire pagando in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2026.

Non riceveranno invece la comunicazione individuale i soggetti con contenziosi pendenti, che dovranno presentare istanza di adesione rinunciando espressamente al contenzioso. Stessa procedura per chi ha un piano rateale in corso: in quel caso sarà necessario chiedere l’adesione e ottenere un nuovo piano senza le sanzioni residue, senza restituzione o ricalcolo di quanto già versato.

Sono escluse dalla definizione agevolata le procedure di pignoramento presso terzi già in corso alla data di entrata in vigore del regolamento. Rientrano invece anche i debiti oggetto di accordi di ristrutturazione o piani del consumatore.

Decadenza in caso di pagamenti tardivi o parziali

Il regolamento prevede regole stringenti per chi aderisce. Il pagamento parziale, tardivo o il mancato rispetto della rateizzazione comporteranno la decadenza dalla definizione agevolata, con il ritorno al debito originario in riscossione coattiva e la perdita dello sconto sulle sanzioni.

Durante il periodo di validità della misura saranno sospese le procedure esecutive per le entrate tributarie definibili, fino al 30 novembre 2026. Proseguirà invece la riscossione coattiva delle entrate extratributarie.

Il sindaco Dipiazza ha definito il provvedimento un intervento esemplare, pensato per tenere conto delle difficoltà affrontate da cittadini e imprese dopo il periodo Covid e dopo le trasformazioni economiche degli ultimi anni. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è agevolare la chiusura delle posizioni aperte, ridurre il contenzioso tributario e rafforzare la capacità di riscossione del Comune.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to