Energia, le Regioni appoggiano la linea Fvg per aiutare le imprese
29/04/2026
La Commissione Sviluppo Economico della Conferenza delle Regioni ha condiviso all’unanimità la linea proposta dal Friuli Venezia Giulia sulla crisi energetica e sulla necessità di chiedere al Governo un’azione coordinata in sede europea a sostegno delle imprese. Al centro del confronto c’è l’ampliamento del Temporary framework straordinario proposto dalla Commissione europea, affinché possa includere anche le PMI manifatturiere e la logistica minore.
La richiesta del Friuli Venezia Giulia al Governo
L’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini ha spiegato che il Friuli Venezia Giulia aveva posto il tema già a fine marzo, convocando un tavolo con categorie economiche e sindacati e coinvolgendo la Commissione Sviluppo Economico. L’obiettivo era sollecitare il Governo a promuovere in Europa uno strumento straordinario di sostegno alle imprese, sul modello del Temporary framework adottato dopo lo scoppio della guerra in Ucraina.
Secondo Bini, la posizione unitaria emersa tra le Regioni rappresenta un passaggio politico rilevante, perché rafforza la richiesta di una trattativa con Bruxelles per rendere il quadro europeo più aderente alla struttura produttiva italiana. La proposta già pubblicata dalla Commissione europea viene considerata un segnale positivo, ma ancora insufficiente per alcune categorie produttive esposte all’aumento dei costi.
Il nodo delle PMI manifatturiere e della logistica minore
La principale criticità riguarda il perimetro dello strumento europeo. La proposta di Temporary framework straordinario, secondo quanto evidenziato dal Friuli Venezia Giulia, non comprende le piccole e medie imprese della manifattura e la logistica minore, settori che stanno subendo l’impatto dei rincari energetici, dei costi del gas e delle materie prime.
Le Regioni chiedono quindi un rafforzamento e un ampliamento del framework, così da permettere interventi più efficaci a favore delle imprese maggiormente esposte. Il tema sarà ora portato all’attenzione del Governo, con l’obiettivo di sostenere una posizione italiana nel confronto con la Commissione europea.
Aiuti di Stato, garanzie e sostegno alla liquidità
Il Temporary framework consente una deroga temporanea alla disciplina ordinaria sugli aiuti di Stato. Questo meccanismo permette agli Stati membri di erogare contributi diretti, garanzie agevolate e misure di sostegno alla liquidità con massimali più elevati rispetto alle normali soglie de minimis.
Nel corso della Commissione Sviluppo Economico è stato riconosciuto il valore dello strumento per consentire interventi rapidi durante fasi di emergenza, soprattutto quando i costi energetici incidono sulla competitività e sulla tenuta delle filiere produttive. La richiesta delle Regioni punta però a evitare che una parte significativa del sistema industriale resti esclusa dalle misure.
Per Bini, l’impegno comune emerso dalla riunione è un segnale atteso dal sistema produttivo. La prospettiva indicata dal Friuli Venezia Giulia è quella di arrivare a un quadro europeo più ampio, capace di sostenere anche le imprese che, pur non rientrando nelle categorie oggi previste, stanno affrontando aumenti rilevanti in bolletta e sui costi di produzione.
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