Trieste, un convegno su donne e lavoro per affrontare occupazione, retribuzioni e previdenza
21/04/2026
Un confronto pubblico per ragionare in modo concreto su occupazione femminile, disparità retributive, previdenza e strumenti utili a rafforzare l’autonomia delle donne nel mondo del lavoro. È questo il cuore del convegno promosso dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Trieste con il contributo dell’assessorato alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia, un appuntamento aperto alla cittadinanza e valido anche come attività di formazione per il personale comunale autorizzato.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di portare al centro un tema che continua ad avere un peso determinante nella vita economica e sociale della città. Il lavoro femminile, infatti, non riguarda soltanto l’accesso all’occupazione, ma investe in modo diretto la qualità dell’indipendenza economica, la stabilità professionale, la possibilità di costruire percorsi di carriera solidi e, nel lungo periodo, la tutela previdenziale. Il convegno intende quindi offrire dati, informazioni e spunti di riflessione utili a leggere la situazione in modo più consapevole, con uno sguardo generale sulle pari opportunità in ambito lavorativo e un’attenzione particolare al contesto triestino.
Un incontro per leggere il lavoro femminile oltre gli slogan
Il programma prevede un approfondimento che unisce analisi tecnica e ricadute concrete sulla vita delle persone. Al centro ci saranno le pari opportunità in ambito professionale, le differenze salariali, i riflessi previdenziali delle carriere discontinue e l’attuale quadro occupazionale, con un focus specifico dedicato alla città di Trieste. Un’impostazione che punta a superare una lettura generica del tema e a restituire invece un quadro più preciso, utile tanto alle lavoratrici quanto a chi opera nelle istituzioni e nei servizi.
A moderare l’incontro sarà Margherita Paglino. Interverranno Valeria Vittimberga, direttore generale dell’INPS, Francesca Filla, dirigente INPS Friuli Venezia Giulia, Gian Piero Gogliettino, giuslavorista e componente del Comitato di Gestione del Fondo regionale di garanzia per l’accesso al credito da parte dei lavoratori precari del Friuli Venezia Giulia, e Marco De Sabbata, direttore INPS FVG. La presenza di figure con competenze diverse, tra previdenza, diritto del lavoro e strumenti di sostegno, dà all’appuntamento un taglio operativo, pensato per offrire non soltanto principi, ma anche indicazioni utili a orientarsi in un ambito spesso segnato da disuguaglianze strutturali.
Il Comune: pari opportunità da tradurre in benefici reali
Nel corso della presentazione dell’iniziativa, l’assessore Maurizio De Blasio ha richiamato con chiarezza il valore pubblico del tema. Parlare di donne e lavoro, ha sottolineato, è un passaggio necessario per consolidare le pari opportunità, che non possono restare un obiettivo astratto o una formula da richiamare nelle occasioni ufficiali. Devono invece trasformarsi in benefici tangibili, capaci di incidere sulla vita quotidiana dell’intera comunità.
Il riferimento è a una dimensione molto concreta: offrire a un pubblico prevalentemente femminile informazioni sulle opportunità occupazionali, ma anche sugli aspetti economici e previdenziali che accompagnano il lavoro lungo tutto l’arco della vita professionale. Retribuzione, tutele, contribuzione, continuità lavorativa e accesso agli strumenti disponibili sono elementi che pesano in modo determinante sulla possibilità di costruire una reale autonomia. Per questo, ha osservato De Blasio, un evento di questo tipo finisce per avere effetti che vanno oltre il singolo pubblico di riferimento e coinvolgono l’intera città.
Autodeterminazione, maternità e ostacoli culturali
Accanto alla dimensione istituzionale, l’incontro si propone di affrontare anche un nodo culturale che continua a incidere profondamente sui percorsi professionali femminili. La presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Trieste, Margherita Paglino, ha spiegato infatti che il convegno è stato pensato per fornire strumenti pratici e conoscenze tecniche, anche grazie al contributo dell’INPS, con l’intento di favorire l’occupazione femminile e rafforzare l’autodeterminazione.
Il punto, però, non si esaurisce nell’accesso al lavoro. Resta aperta la questione delle barriere culturali che ancora oggi trasformano la maternità in un ostacolo alla permanenza nel mercato occupazionale e alla crescita professionale. È su questo passaggio che il dibattito acquista un significato più ampio, perché la parità sostanziale non si misura solo nella presenza numerica delle donne nei luoghi di lavoro, ma nella libertà effettiva di scegliere, di proseguire il proprio percorso senza penalizzazioni e di costruire una realizzazione personale e professionale piena.
Le parole scelte da Paglino vanno in questa direzione: donne e lavoro, ha spiegato, sono due termini essenziali che raccontano alcune delle sfide più importanti del presente, da affrontare sul piano economico, sociale e culturale. In questa prospettiva, la pari opportunità non coincide con una dichiarazione di principio, ma con la possibilità concreta per ogni donna di essere libera di scegliere, autodeterminarsi e realizzarsi senza ostacoli imposti da stereotipi o squilibri di sistema.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.