Messaggero Veneto, una mostra celebra 80 anni di storia del Friuli
06/05/2026
Ottant’anni di cronaca, cultura e identità territoriale raccontati attraverso le prime pagine di uno dei quotidiani simbolo del Friuli Venezia Giulia. È stata inaugurata a Palazzo Morpurgo, a Udine, la mostra dedicata agli 80 anni del Messaggero Veneto, un percorso espositivo che ripercorre la storia del giornale dal 1946 a oggi e, insieme, quella del Friuli e delle sue comunità.
Anzil: “Presidio civile, culturale e di verità”
All’inaugurazione è intervenuto il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, che ha sottolineato il ruolo storico del quotidiano nel racconto del territorio.
“Il Messaggero Veneto rappresenta un tratto distintivo della nostra cultura di frontiera: il giornale è stato ed è un presidio civile e culturale di libertà e di italianità, capace di raccontare l’identità di un territorio”, ha dichiarato Anzil.
Secondo il vicegovernatore, la mostra ha il merito di restituire non solo la storia del quotidiano, ma anche “ottant’anni di storia del Friuli” attraverso gli eventi, i cambiamenti e le vicende che hanno segnato la regione.
Un giornale legato al territorio e alle comunità
Nel suo intervento, Anzil ha ricordato il forte radicamento del Messaggero Veneto nelle comunità locali, definendolo “il quotidiano del Friuli”, capace nel tempo di entrare “in ogni paese, in ogni frazione, in ogni via”.
Un riferimento particolare è stato dedicato al racconto del terremoto del Friuli del 1976, evento storico durante il quale il giornale svolse un ruolo centrale nell’informazione e nella testimonianza di quei drammatici giorni.
Dalla stampa offset alla “fabbrica delle notizie”
La mostra ricorda anche il percorso di innovazione che ha caratterizzato il quotidiano, in particolare durante la direzione di Vittorino Meloni. Il Messaggero Veneto fu tra i primi giornali italiani a introdurre la stampa offset, il colore e i sistemi informatici in redazione.
Simbolo di questa evoluzione è la storica sede di viale Palmanova, progettata dall’architetto Valle e definita dal quotidiano francese Le Monde come “la fabbrica delle notizie”.
Il futuro dell’informazione locale
Guardando al presente, Anzil ha evidenziato l’importanza dell’informazione locale in un’epoca caratterizzata dalla velocità e dalla frammentazione delle notizie.
“Viviamo in un’epoca in cui le informazioni corrono molto rapidamente, ma non sempre sono verificate. Per questo l’informazione locale può e deve continuare a essere, oltre che un presidio civile e culturale, anche un presidio di verità”, ha affermato.
Le celebrazioni proseguiranno il prossimo 23 maggio al Teatro Giovanni da Udine con un incontro pubblico dedicato al tema “A cosa serve un giornale?”, occasione di confronto sul futuro dell’informazione.
La mostra è curata da Roberto Chiarini ed Elena Pala. Per l’anniversario Poste Italiane ha inoltre realizzato uno speciale annullo filatelico commemorativo.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to