Lingua friulana, online i dati dell’indagine “Furlan Contât”
20/05/2026
È disponibile sul sito dell’ARLeF il volume “Furlan Contât”, pubblicazione che raccoglie i risultati dell’indagine sociolinguistica “Tire fûr la lenghe” sull’uso della lingua friulana e delle altre lingue parlate in Friuli. La ricerca, condotta da IRES FVG in collaborazione con ARLeF, FEF e un comitato scientifico internazionale, ha coinvolto 178 Comuni del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale.
Oltre 4.300 interviste in 178 Comuni
Lo studio si basa su oltre 4.300 interviste, raccolte attraverso un questionario di circa cento domande, prevalentemente a risposta chiusa. L’indagine è stata realizzata nel 2023 con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e con il contributo dell’ARLeF, nell’ambito del Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025.
Fondamentale è stato anche il coinvolgimento di 74 istituti comprensivi, che grazie al supporto degli insegnanti hanno contribuito alla diffusione del questionario nelle famiglie. Questo ha permesso di ottenere una rappresentazione ampia della popolazione, per età, genere e territori, offrendo un quadro aggiornato sulle competenze linguistiche, sugli usi quotidiani e sulle percezioni legate al friulano.
Il volume, curato da IRES FVG in collaborazione con l’Agenzia, è ora accessibile nella sezione “Materiali” del sito ARLeF. La pubblicazione presenta metodologia, dati, tavole cartografiche e tabelle, con capitoli dedicati a famiglia, comunità, competenze, media, ideologia e identità.
Friulano parlato da oltre 444mila persone
Tra i dati principali emerge la vitalità della lingua: sono circa 444mila le persone che parlano attivamente friulano nei territori coinvolti dall’indagine. Il numero sale a circa 700mila considerando anche chi lo comprende.
Il friulano mantiene una presenza significativa anche nella trasmissione familiare. Il 51% degli intervistati indica il friulano come lingua parlata dai genitori, mentre il 44% dichiara di utilizzarlo con madre e padre. Il dato conferma il ruolo della famiglia come spazio decisivo per la continuità della lingua, pur dentro un contesto sociale sempre più plurilingue.
Proprio il plurilinguismo viene percepito come un valore: il 79% degli intervistati ritiene che crescere in un ambiente con più lingue rappresenti un vantaggio e non un ostacolo per l’apprendimento scolastico. Quasi il 70% del campione si dichiara inoltre favorevole a una maggiore presenza del friulano nelle scuole; nel Veneto orientale il consenso resta alto, al 59%.
Identità, scuola e digitale al centro delle politiche linguistiche
La ricerca conferma anche un forte senso di appartenenza culturale. Il 52% degli intervistati afferma di sentirsi “molto” friulano, percentuale che arriva al 75% se si includono anche coloro che si definiscono “abbastanza” friulani.
Il sostegno alle politiche linguistiche appare ampio: il 77% del campione è favorevole all’utilizzo di risorse pubbliche per sostenere la lingua friulana. La cifra ritenuta adeguata dagli intervistati è pari a 22 euro pro capite all’anno. Cresce inoltre l’attenzione verso l’uso del friulano nei contesti istituzionali: il 42% vorrebbe una maggiore presenza della lingua nei rapporti con la pubblica amministrazione locale.
Il friulano trova spazio anche nella comunicazione digitale. Una persona su quattro lo utilizza nei messaggi vocali, segnale di una lingua che non resta confinata alla tradizione, ma entra nelle pratiche quotidiane contemporanee, comprese le app di messaggistica.
L’assessore regionale Pierpaolo Roberti ha definito “Furlan Contât” una base concreta per pianificare politiche linguistiche più consapevoli ed efficaci. Il presidente ARLeF, Eros Cisilino, ha richiamato il valore del monitoraggio continuativo, mentre Vittorio Dell’Aquila, membro del comitato scientifico, ha sottolineato la capacità del volume di documentare gli usi del friulano in famiglia, scuola, lavoro, uffici pubblici, media e contesti digitali. La pubblicazione sarà presto distribuita in formato cartaceo alle biblioteche del Friuli e agli addetti ai lavori.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.