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Friuli Venezia Giulia, ristorazione in crescita con il turismo

19/05/2026

Friuli Venezia Giulia, ristorazione in crescita con il turismo

La ristorazione è tra i comparti del terziario in maggiore crescita in Friuli Venezia Giulia, spinta anche dall’aumento dei flussi turistici e dal ruolo delle eccellenze enogastronomiche nella promozione del territorio. Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, intervenendo al Castello di Susans, a Majano, all’evento promosso da Fipe e dedicato al settore.

Lo studio Nomisma: più occupati nella ristorazione

Nel suo intervento, Bini ha richiamato i dati di un recente studio Nomisma sull’andamento del comparto in regione. Negli ultimi dieci anni, la ristorazione ha registrato una crescita del 9% e soprattutto un incremento del 62% degli occupati, confermandosi uno dei settori più dinamici del terziario regionale.

Secondo l’assessore, questo risultato assume particolare rilievo in una fase di profondo cambiamento per il piccolo commercio locale. I pubblici esercizi, ha spiegato, continuano a rappresentare un presidio economico e sociale nei centri urbani, contribuendo alla vitalità delle comunità e alla sicurezza degli spazi pubblici.

All’incontro hanno partecipato anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, il presidente di Fipe Udine Antonio Della Mora, il vicepresidente nazionale di Confcommercio e presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo, oltre al presidente nazionale di Fipe Confcommercio Lino Enrico Stoppani.

Turismo a quota 11 milioni di presenze

Bini ha collegato la crescita della ristorazione all’espansione del turismo in Friuli Venezia Giulia. Nel 2025, ha ricordato, la regione ha raggiunto gli 11 milioni di presenze, un dato che fino a pochi anni fa sarebbe apparso difficilmente prevedibile e che sta modificando anche le dinamiche del commercio di prossimità.

In questo scenario, l’enogastronomia viene indicata come una leva centrale di attrazione e sviluppo economico. Le produzioni locali, la cucina del territorio e la rete dei pubblici esercizi diventano strumenti di promozione del Friuli Venezia Giulia, capaci di intercettare visitatori, valorizzare filiere a chilometro zero e rafforzare l’identità delle destinazioni.

Per l’assessore, è il momento di valorizzare con maggiore convinzione questo patrimonio, mettendo in relazione turismo, commercio, ristorazione e produzioni agroalimentari locali. Una strategia che punta a sostenere le imprese e, allo stesso tempo, a migliorare l’esperienza dei visitatori.

Risorse per 242 milioni nel triennio 2026-2028

La Regione conferma il sostegno al comparto attraverso il nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo, pensato per unificare e semplificare la normativa di settore. Bini ha ricordato anche la dotazione economica prevista per imprese del commercio e del turismo: 242 milioni di euro nel triennio 2026-2028.

Tra le misure in arrivo figura l’apertura del bando Fondo Turismo, con una dotazione iniziale di 3 milioni di euro, destinato a sostenere anche le imprese della ristorazione. Si tratta di strumenti che, nelle intenzioni della Regione, devono accompagnare l’evoluzione del settore, favorire investimenti e rafforzare la competitività delle attività economiche locali.

Per Bini, i dati e le risorse stanziate dimostrano il sostegno costante della Regione a un comparto considerato strategico per l’economia e l’attrattività del territorio. La ristorazione, trainata dal turismo e radicata nelle comunità locali, viene così collocata al centro delle politiche regionali per il commercio, l’accoglienza e lo sviluppo.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.