Fibromialgia, il Friuli Venezia Giulia prepara aiuti sanitari
04/06/2026
La Regione Friuli Venezia Giulia sta lavorando a una misura sperimentale per sostenere le persone affette da fibromialgia, con l’obiettivo di introdurre nella prossima legge di Assestamento un’esenzione o una riduzione dei costi per alcune prestazioni sanitarie non coperte dai livelli essenziali di assistenza nazionali.
L’annuncio dell’assessore Riccardi a Trieste
Ad annunciare l’intervento è stato l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, intervenuto a Trieste al convegno conclusivo della campagna di sensibilizzazione “Liberi di Essere”, dedicata alla fibromialgia e promossa dall’Associazione giuliana malati reumatici, A.Gi.Re, con il sostegno della Regione.
La misura, secondo quanto spiegato dall’assessore, sarà collegata alla prossima manovra di assestamento del bilancio regionale. L’obiettivo è offrire un aiuto economico concreto e proporzionato alla gravità della malattia, intervenendo su prestazioni sanitarie che al momento non rientrano nei Lea nazionali.
Riccardi ha definito l’iniziativa un passaggio pionieristico, da trasformare in futuro in una soluzione strutturale. Il tema riguarda una patologia cronica complessa, spesso accompagnata da dolore diffuso, affaticamento e ricadute pesanti sulla qualità della vita, sulla continuità lavorativa e sulla quotidianità delle persone colpite.
Prestazioni extra Lea e sostegno economico
Il punto centrale dell’intervento riguarda le prestazioni sanitarie legate alla fibromialgia che oggi restano fuori dalla copertura ordinaria dei livelli essenziali di assistenza. Per questo la Regione intende utilizzare lo strumento dell’assestamento di bilancio, così da finanziare una prima misura sperimentale a favore dei pazienti.
Per Riccardi, il provvedimento è il risultato della collaborazione tra istituzioni, associazioni e professionisti sanitari. L’assessore ha sottolineato il ruolo dell’opera di sensibilizzazione portata avanti dalla società civile, considerata essenziale per aumentare la conoscenza pubblica della malattia e delle difficoltà affrontate ogni giorno dalle persone affette da fibromialgia.
La campagna “Liberi di Essere” ha avuto proprio questo obiettivo: portare il tema fuori dalla sola dimensione clinica e renderlo più visibile nel confronto pubblico, nei percorsi di cura e nel rapporto tra pazienti, servizi sanitari e istituzioni.
Presa in carico e accesso ai servizi
Nel corso del convegno si è parlato anche dei progressi compiuti negli ultimi anni nello studio e nella cura della fibromialgia, degli scenari futuri legati alla presa in carico dei pazienti e del ruolo divulgativo della Segreteria fibromialgia del Friuli Venezia Giulia.
Riccardi ha richiamato inoltre l’importanza dell’alfabetizzazione sanitaria, cioè della capacità dei cittadini di conoscere e utilizzare correttamente i servizi disponibili. Secondo l’assessore, questo aspetto è decisivo anche per la sostenibilità del sistema sanitario, per la sua evoluzione e per il contenimento dell’inappropriatezza nell’accesso alle prestazioni.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il direttore generale di Asugi Antonio Poggiana e il presidente di A.Gi.Re Fabio Fischetti. La misura annunciata dalla Regione apre ora una fase operativa: il passaggio decisivo sarà l’inserimento nell’assestamento di bilancio, con la definizione delle modalità concrete di accesso al beneficio per i pazienti.
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