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Corsa per Haiti a Gemona, 830 partecipanti nel ricordo del terremoto

18/05/2026

Corsa per Haiti a Gemona, 830 partecipanti nel ricordo del terremoto

La 33ª edizione della Corsa per Haiti ha portato a Gemona del Friuli 830 partecipanti provenienti dall’Italia e dall’estero, in una giornata che ha unito sport, solidarietà e memoria del 50° anniversario del Terremoto del Friuli. La partenza dalla città simbolo della ricostruzione ha dato alla manifestazione un significato particolare, legando il percorso ciclistico ai territori che nel 1976 furono colpiti dal sisma e che seppero rialzarsi con determinazione.

Gemona al centro della corsa e delle celebrazioni

Alla partenza e alle premiazioni era presente l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, insieme ai sindaci del territorio. Zilli ha sottolineato il valore della scelta di far partire l’edizione 2026 da Gemona del Friuli, definita capitale della ricostruzione, in un anno segnato dalle iniziative dedicate al cinquantesimo anniversario del terremoto.

Il tracciato della Granfondo e della Mediofondo ha attraversato aree che portano ancora nella memoria collettiva la ferita del 1976. Per l’assessore, la corsa ha saputo trasformare quel ricordo in un messaggio di identità, dignità e solidarietà, grazie anche al lavoro degli organizzatori e in particolare di Sante Chiarcosso.

L’iniziativa è stata promossa dall’Asd Chiarcosso – Help Haiti, realtà che da decenni sostiene progetti nel Paese caraibico, finanziando scuole, assistenza sanitaria e centri di accoglienza per l’infanzia, tra cui la Casa del Sorriso.

Dal Friuli ad Haiti, la solidarietà che ritorna

Nel suo intervento, Zilli ha ricordato il sostegno ricevuto dal Friuli dopo il sisma del 1976. Allora, ha osservato, il mondo intero contribuì alla ricostruzione. Oggi, attraverso la Corsa per Haiti, il Friuli restituisce idealmente quella solidarietà, mantenendo vivo il valore dell’aiuto internazionale nei momenti di tragedia.

La manifestazione ha richiamato ciclisti da tutta Italia e anche da Austria, Slovenia, Francia, Svizzera, Stati Uniti e Sudafrica. Tre i percorsi proposti: Granfondo, Mediofondo e Cicloturistica, pensati per unire dimensione agonistica, partecipazione popolare e promozione del territorio.

La carovana ha attraversato i comuni del cratere con una forte partecipazione delle comunità locali, trasformando la giornata in una festa diffusa tra sportivi, amministratori, volontari e cittadini. Secondo Zilli, la Corsa per Haiti si conferma anche un volano di promozione turistica, capace di valorizzare i paesaggi e le comunità del Friuli Venezia Giulia.

Sport, territorio e risultati agonistici

L’edizione 2026 ha fatto da anteprima a due appuntamenti sportivi di rilievo per il territorio: il Giro d’Italia e il Campionato italiano Gravel in programma a luglio. Alle premiazioni hanno partecipato anche il sindaco di Gemona Roberto Revelant e il campione Daniele Pontoni.

Sul piano agonistico, la Granfondo è stata vinta da Miran Kovacic dell’Asd Swatt Club, mentre nella Mediofondo si è imposto Wladimir Cuaz della Cicli Lucchini.

La Corsa per Haiti ha così confermato la sua doppia vocazione: evento ciclistico capace di attrarre partecipanti da diversi Paesi e iniziativa solidale radicata nella memoria friulana. Nel cinquantesimo del terremoto, la partenza da Gemona ha reso ancora più forte il legame tra ricostruzione, gratitudine e impegno verso chi oggi ha bisogno di sostegno.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.