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Vinitaly, Premio Angelo Betti alla Cantina Specogna

13/04/2026

Vinitaly, Premio Angelo Betti alla Cantina Specogna

Tra i momenti più significativi della 58ª edizione di Vinitaly, la consegna del Premio Angelo Betti – Benemeriti della Vitivinicoltura ha acceso i riflettori su una realtà che incarna in modo esemplare l’identità produttiva del Friuli Venezia Giulia. A ricevere il riconoscimento, su segnalazione dell’Amministrazione regionale, è stata la Cantina Specogna di Corno di Rosazzo, protagonista di un percorso imprenditoriale che attraversa tre generazioni.

Il premio, tradizionalmente attribuito a figure e aziende capaci di distinguersi nella valorizzazione delle eccellenze vitivinicole italiane, rappresenta una consacrazione per chi ha saputo coniugare qualità produttiva, radicamento territoriale e capacità di interpretare i cambiamenti del mercato. Un equilibrio che, nel caso della realtà friulana, si traduce in una presenza solida e riconosciuta anche oltre i confini nazionali.

Dalle origini familiari alla proiezione globale

Fondata nel 1963 da Leonardo Specogna sulle colline della Rocca Bernarda, l’azienda nasce come piccola attività a conduzione familiare. Nel corso dei decenni, grazie a una crescita progressiva e a scelte imprenditoriali mirate, si è trasformata in una struttura capace di produrre 120.000 bottiglie l’anno su 25 ettari di vigneto, esportando i propri vini in 40 Paesi.

Oggi la guida è affidata alla terza generazione, con i fratelli Michele e Cristian Specogna, che hanno raccolto l’eredità familiare traducendola in una strategia orientata alla qualità e alla presenza sui mercati internazionali. La crescita non ha modificato l’identità dell’azienda, che continua a mantenere un legame stretto con il territorio di origine, elemento distintivo della produzione friulana.

Innovazione, biologico e identità territoriale

Nel commentare il riconoscimento, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier ha evidenziato come la cantina rappresenti una sintesi efficace tra tradizione e innovazione. L’investimento costante in ricerca e sviluppo consente infatti di rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione, dove competitività e qualità procedono su binari sempre più interconnessi.

Un elemento distintivo è la scelta di operare in regime biologico al 100%, opzione che richiede competenze tecniche elevate e una gestione attenta di ogni fase produttiva. Una direzione che si inserisce in un contesto più ampio, dove sostenibilità e valorizzazione delle risorse locali contribuiscono a definire il profilo del comparto vitivinicolo regionale.

Il riconoscimento assegnato alla Cantina Specogna si colloca così all’interno di un quadro che vede il Friuli Venezia Giulia consolidare la propria reputazione come territorio capace di esprimere qualità, coerenza produttiva e apertura verso i mercati internazionali, attraverso imprese che trasformano la dimensione familiare in un valore competitivo duraturo.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.