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Trieste ricorda il 30 aprile 1945: scoperta una targa in Piazza Unità d’Italia

12/03/2026

Trieste ricorda il 30 aprile 1945: scoperta una targa in Piazza Unità d’Italia

Questa mattina sotto i portici del Municipio di Trieste, in Piazza dell’Unità d’Italia, si è svolta la cerimonia di scopertura di una targa commemorativa dedicata agli eventi del 30 aprile 1945, una delle pagine più significative della storia cittadina durante le ultime fasi della Seconda guerra mondiale.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Trieste in attuazione della Deliberazione Giuntale 363/2025, intende ricordare l’insurrezione organizzata contro l’occupazione nazista e il ruolo dei cittadini che tentarono di restituire la città all’Italia nel nome della libertà e della democrazia.

Alla cerimonia hanno preso parte il vicesindaco Serena Tonel, l’assessore alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia Maurizio De Blasio, l’assessore alle Risorse Umane Stefano Avian, il consigliere comunale Marcelo Medau e il presidente della Lega Nazionale, Paolo Sardos Albertini.

Il significato storico dell’insurrezione

La targa ricorda il momento in cui, su ordine di Don Edoardo Marzari e di Antonio Fonda Savio, la città insorse contro le truppe naziste.

Negli ultimi giorni di aprile del 1945, mentre le forze alleate avanzavano nel Nord Italia e le formazioni partigiane intensificavano le operazioni contro l’occupazione tedesca, la situazione nella Venezia Giulia rimaneva particolarmente complessa. I presidi germanici non intendevano ritirarsi, nel tentativo di mantenere aperta una via di fuga verso nord.

Il 30 aprile, su impulso del Comitato di Liberazione Nazionale, circa duemila volontari appartenenti alle formazioni “Domenico Rossetti” e “Giustizia e Libertà”, insieme alla Guardia Civica e ad altri gruppi patriottici, presero parte all’insurrezione con l’obiettivo di affermare simbolicamente l’appartenenza della città all’Italia.

Gli scontri attorno al Municipio e al Palazzo del Governo

All’alba del 30 aprile i volontari della brigata Pisoni, appartenente alla divisione Giustizia e Libertà, riuscirono a occupare il Palazzo del Governo di Trieste, respingendo un primo tentativo delle truppe tedesche di riprendere il controllo dell’edificio.

Nel frattempo la Guardia Civica garantiva la vigilanza armata del Municipio di Trieste, dove si trovava il podestà Cesare Pagnini.

Il giorno successivo, il 1° maggio, l’arrivo in città delle truppe jugoslave modificò ulteriormente lo scenario. Don Marzari ordinò l’esposizione del tricolore sia sul Palazzo del Governo sia sul Municipio. Da quel momento le forze tedesche aprirono il fuoco dal mare contro gli edifici istituzionali, colpendo ripetutamente le facciate e le bandiere esposte.

Gli scontri furono particolarmente intensi e coinvolsero anche il Lloyd Triestino, oggi Gruppo Generali (note: Lloyd Triestino historically separate; but entity). Le colonne e le lesene del Municipio conservano ancora oggi i segni dei combattimenti, volutamente lasciati visibili come testimonianza storica.

Una memoria condivisa per la città

Durante la cerimonia il vicesindaco Serena Tonel ha sottolineato come ricordare quegli eventi significhi restituire valore a una pagina complessa della storia cittadina.

Secondo Tonel, il riconoscimento di momenti storici come l’insurrezione del 30 aprile 1945 contribuisce alla costruzione di una memoria condivisa e rappresenta un passo importante verso la pacificazione sociale.

Anche il presidente della Lega Nazionale Paolo Sardos Albertini ha ricordato il significato di quella data, rimasta a lungo poco valorizzata nella memoria pubblica della città.

La nuova targa vuole quindi offrire ai cittadini e ai visitatori un segno tangibile di quel passaggio storico, ricordando il coraggio di chi cercò di difendere l’identità e la libertà di Trieste.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.