Trieste, il Sigillo Trecentesco ai coniugi Luciani per la donazione di 116 opere d’arte
13/03/2026
Un gesto di mecenatismo che arricchisce il patrimonio culturale della città. Nel Palazzo Municipale di Trieste, nel Salotto Azzurro, il sindaco Roberto Dipiazza ha conferito il Sigillo Trecentesco ai coniugi Annamaria Luciani e Luciano Luciani, protagonisti di una significativa donazione artistica alla città.
I due mecenati triestini hanno infatti donato al Comune di Trieste una collezione composta da 116 dipinti tra Ottocento e Novecento, contribuendo a preservare e valorizzare un importante insieme di opere legate alla tradizione artistica del territorio.
Alla cerimonia erano presenti anche l’assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo Giorgio Rossi, promotore dell’onorificenza, e il presidente del Consiglio comunale Francesco di Paola Panteca.
Una collezione salvata e restituita alla città
Nel 2024 i coniugi Luciani hanno acquistato l’intero nucleo di opere per una cifra stimata tra 400 mila e 500 mila euro, con l’obiettivo di evitare che la raccolta venisse dispersa. Una volta acquisita, la collezione è stata donata alla città di Trieste, permettendo di conservarla come patrimonio pubblico.
Le opere sono oggi esposte al Museo Revoltella, uno dei principali poli culturali cittadini. Al quinto piano del museo, nella Galleria d’Arte Moderna, è stato allestito uno spazio permanente dedicato alla collezione.
Qui i visitatori possono ammirare una selezione di circa venti dipinti, scelti tra i 116 che compongono la raccolta complessiva.
Pittura triestina tra Ottocento e Novecento
La collezione rappresenta uno spaccato significativo della pittura triestina tra XIX e XX secolo, con opere che coprono diversi generi artistici.
Tra i temi presenti figurano:
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paesaggi e marine, tra i soggetti più ricorrenti nella tradizione pittorica locale
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ritratti, caratterizzati da forte intensità espressiva
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opere legate alla corrente simbolista e al decorativismo secessionista.
Tra gli artisti rappresentati nella raccolta spiccano nomi importanti della scena artistica triestina come Vito Timmel, uno dei principali interpreti del simbolismo locale, affiancato dalle opere di Umberto Schiavon e Glauco Cambon.
La collezione era già stata presentata integralmente nell’autunno del 2024 nella Sala Scarpa del Museo Revoltella, nell’ambito della mostra “Donazione Luciani: Pittura Triestina tra Ottocento e Novecento”.
Un riconoscimento alla generosità civica
Nel corso della cerimonia il sindaco Dipiazza ha sottolineato il valore civico del gesto compiuto dai coniugi Luciani, definendolo un esempio di straordinaria generosità verso l’intera comunità.
Secondo il primo cittadino, la presenza di famiglie capaci di restituire alla città parte della propria passione e delle proprie risorse rappresenta un elemento fondamentale per la crescita culturale del territorio.
I coniugi Luciani hanno ringraziato il Comune per il riconoscimento ricevuto, ricordando l’impegno e la passione per l’arte che ha guidato la scelta di preservare e condividere la collezione con la comunità triestina.
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