Traffico di migranti dalla Cina, smantellata organizzazione nel Nord-Est: 7 arresti
18/03/2026
Un’articolata indagine dei Carabinieri della Compagnia di Monfalcone, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste, ha portato alla disarticolazione di un’organizzazione criminale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di cittadini cinesi.
L’operazione, sviluppata tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Roma, ha consentito di ricostruire una rete strutturata e in continua evoluzione, con diversi livelli operativi e basi logistiche sul territorio.
Dall’indagine iniziale alla scoperta del sistema
Le investigazioni hanno preso avvio nell’agosto 2025 a Villesse, dopo la segnalazione di un gruppo di cittadini cinesi scesi da un camion e successivamente trasferiti su autovetture.
Da quel primo episodio, i militari hanno ricostruito il modus operandi del gruppo:
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ingresso clandestino attraverso i confini orientali
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trasferimento a Trieste e successivo accompagnamento in treno
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spostamento verso Monfalcone
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trasporto in auto verso basi logistiche in Veneto
Da queste basi, i migranti venivano poi indirizzati verso la città di Prato o verso altri Paesi dell’Unione Europea, utilizzando documenti falsi.
Tecniche e adattamenti del gruppo criminale
Nel corso delle indagini, l’organizzazione ha modificato più volte le modalità operative per eludere i controlli:
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utilizzo di aree rurali tra Udine e Gorizia per i trasbordi
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impiego di veicoli con doppi fondi per nascondere le persone
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spostamento verso l’aeroporto di Venezia per voli diretti in Spagna con documenti contraffatti
In alcune circostanze, i Carabinieri sono riusciti a intercettare i migranti prima della partenza, sequestrando mezzi e fermando i responsabili.
Arrestata la presunta capo a Roma
Nel febbraio 2026, a Roma, è stata individuata e arrestata la donna ritenuta a capo dell’organizzazione, conosciuta con il nome di “Mela”. La donna, che utilizzava documenti falsi e identità diverse per evitare l’identificazione, è stata fermata in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare.
Al momento dell’arresto era in possesso di circa 20.000 euro in contanti e numerosi documenti di identità, molti dei quali contraffatti.
Il bilancio dell’operazione
L’attività investigativa ha portato complessivamente a:
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7 arresti, di cui 6 passeur colti in flagranza
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30 persone denunciate a piede libero
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sequestro di veicoli e documenti falsi
L’operazione evidenzia la presenza di reti criminali organizzate capaci di adattarsi rapidamente per aggirare i controlli, confermando la complessità del fenomeno e la necessità di un’azione coordinata tra le forze dell’ordine.
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