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Sanità Fvg, dalla Regione 48,1 milioni per valorizzare il personale: risorse fino a 75 milioni con il nuovo contratto

27/03/2026

Sanità Fvg, dalla Regione 48,1 milioni per valorizzare il personale: risorse fino a 75 milioni con il nuovo contratto

La Regione Friuli Venezia Giulia mette sul tavolo 48,1 milioni di euro per la valorizzazione del personale della sanità pubblica regionale, con una prospettiva che potrebbe portare le risorse complessive fino a 75 milioni di euro una volta firmato il nuovo contratto collettivo nazionale di comparto e dirigenza. È quanto emerso al termine dell’incontro che l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi ha avuto a Palmanova con le organizzazioni sindacali del comparto e della dirigenza.

L’intesa raggiunta anticipa il successivo perfezionamento dell’atto da parte della Giunta e viene presentata dalla Regione come la conferma di una linea già avviata nel 2025: sostenere e incentivare il personale che garantisce ogni giorno il funzionamento del servizio sanitario regionale, con una particolare attenzione ai ruoli più esposti, alle aree più critiche e alle professionalità che faticano maggiormente a essere attratte e mantenute nel sistema pubblico.

La Regione conferma la linea del 2025 e punta su responsabilità e presenza

Secondo quanto spiegato dall’assessore Riccardi, la manovra per il 2026 si colloca in continuità con l’impostazione già adottata lo scorso anno e punta a premiare lavoro, responsabilità e presenza nei servizi più delicati. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato riconoscere l’impegno dei professionisti, dall’altro rendere più attrattivo il sistema sanitario pubblico regionale in una fase in cui la difficoltà nel reperimento di personale resta uno dei nodi principali per molte realtà sanitarie.

Riccardi ha sottolineato come questa strategia sia destinata a guidare anche i prossimi anni, con nuovi strumenti pensati per far crescere l’organizzazione e garantire risposte più efficaci ai bisogni di salute dei cittadini. In questo quadro, la valorizzazione economica del personale viene letta non soltanto come misura retributiva, ma come parte di una politica più ampia di rafforzamento del servizio sanitario regionale.

Più risorse per pronto soccorso, emergenza-urgenza e aree disagiate

Una parte importante dell’intervento riguarda i professionisti impegnati nei settori più esposti alla pressione organizzativa e alla carenza di organico. La Regione annuncia infatti un’attenzione specifica per chi lavora in emergenza-urgenza, nei Pronto soccorso, alla Sores e nelle aree disagiate o caratterizzate da difficoltà croniche nella copertura del personale. Per questi operatori sono previsti incrementi delle indennità, che in alcuni casi potranno superare i livelli fissati a livello nazionale.

Sono previsti inoltre incentivi specifici per il personale in rotazione alla Sores, nuovi riconoscimenti economici per gli operatori socio-sanitari, la cui indennità verrà raddoppiata, e misure di valorizzazione rivolte alle professioni sanitarie tecniche. Tra queste vengono citati i tecnici di laboratorio, i tecnici di radiologia, i Met e le ostetriche, figure considerate essenziali nel supporto alle attività dei pronto soccorso e dell’emergenza.

Novità anche per il personale amministrativo, tecnico e professionale

Tra le novità della manovra 2026, la Regione segnala anche l’estensione degli interventi al personale amministrativo, tecnico e professionale del comparto, con una dotazione dedicata di circa 9,5 milioni di euro. È un passaggio significativo, perché amplia il raggio della valorizzazione oltre il perimetro delle professioni sanitarie più direttamente legate all’assistenza clinica, riconoscendo il contributo delle figure che assicurano il funzionamento quotidiano delle strutture sotto il profilo organizzativo, tecnico e gestionale.

Il messaggio politico che accompagna questa scelta è chiaro: il sistema sanitario pubblico non si regge solo sull’attività medica e infermieristica, ma anche sul lavoro di una rete professionale più ampia, il cui ruolo viene ora inserito in modo più esplicito tra i destinatari delle misure di sostegno economico e organizzativo.

Welfare aziendale e attrattività del sistema sanitario

Accanto agli incentivi economici, la manovra regionale interviene anche sul fronte del welfare. La Regione ha annunciato il raddoppio delle risorse destinate alle aziende sanitarie per misure orientate al benessere organizzativo e al sostegno del personale. Una scelta che si inserisce nella volontà di rafforzare l’attrattività del sistema non solo sul piano retributivo, ma anche su quello delle condizioni di lavoro e della qualità dell’ambiente professionale.

Il quadro delineato a Palmanova indica dunque una strategia che prova a tenere insieme retribuzione, organizzazione e qualità del lavoro, con l’obiettivo di consolidare il servizio sanitario regionale in una fase complessa per tutto il comparto pubblico. Se il nuovo contratto collettivo nazionale verrà sottoscritto, la disponibilità potrà salire fino a 75 milioni di euro, rafforzando ulteriormente un pacchetto di misure che la Regione presenta come uno degli strumenti principali per trattenere professionalità, migliorare l’organizzazione e garantire continuità ai servizi.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.