Pordenone, il velodromo Bottecchia rilancia la stagione 2026 del ciclismo su pista
29/03/2026
Il velodromo Ottavio Bottecchia si prepara a vivere una nuova stagione intensa, con un calendario 2026 che conferma Pordenone come uno dei punti più solidi e riconoscibili del ciclismo su pista italiano. La presentazione ufficiale delle manifestazioni, avvenuta il 30 marzo a Zoppola, ha offerto l’occasione per ribadire il valore sportivo e organizzativo dell’attività portata avanti dall’associazione Amici della Pista, realtà che da anni lega il proprio nome a eventi capaci di richiamare atleti di alto profilo e di accendere i riflettori sul territorio friulano.
A sottolinearlo è stata l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, intervenuta alla presentazione del programma 2026. Nel suo intervento ha evidenziato come il lavoro svolto dall’associazione rappresenti un riferimento ormai consolidato, sia sul piano nazionale sia su quello internazionale, grazie a una continuità organizzativa che ha dato stabilità e prestigio a una disciplina altamente specialistica, ma capace di coinvolgere anche il pubblico più giovane e di alimentare un movimento sportivo vivo durante tutto l’anno.
La Tre Sere internazionale resta l’evento simbolo della stagione
Tra gli appuntamenti più attesi spicca la Tre Sere internazionale Città di Pordenone, che nel 2026 raggiunge la sua 25esima edizione e si conferma come l’evento di punta del calendario. La manifestazione, in programma dal 13 al 18 luglio, ha costruito negli anni una reputazione solida, ampliando progressivamente il proprio format fino a diventare una rassegna di sei giornate, con gare di classe Uci valide anche ai fini del percorso di qualificazione olimpica.
Si tratta di un passaggio rilevante, perché colloca la manifestazione pordenonese in una cornice che va oltre il semplice rilievo locale o nazionale. Ospitare prove riconosciute dal circuito internazionale significa infatti attrarre atleti competitivi, tecnici, addetti ai lavori e attenzione mediatica, con un ritorno evidente anche sul territorio. La Tre Sere, in questo senso, si è trasformata nel tempo in una piattaforma sportiva credibile e strutturata, capace di unire tradizione, qualità tecnica e capacità di crescita.
Subito dopo, il 19 luglio, il velodromo ospiterà anche i Campionati europei, con la presenza di corridori provenienti da diversi Paesi, in particolare Austria, Slovenia e Croazia. Un ulteriore segnale della centralità assunta dall’impianto pordenonese, che da aprile a settembre ospiterà numerose giornate di gara, comprese quelle dedicate al ciclismo giovanile, segmento decisivo per la costruzione del movimento e per il ricambio sportivo.
Regione e territorio puntano sul velodromo per uno sviluppo stabile
Nel corso della presentazione, l’assessore Amirante ha ribadito anche il sostegno della Regione al percorso di crescita del velodromo Bottecchia, definito ormai un polo riconosciuto a livello internazionale per il ciclismo su pista. In questa prospettiva si inserisce il finanziamento da 3 milioni di euro già stanziato lo scorso anno, insieme al vicegovernatore con delega allo Sport Mario Anzil, destinato alla realizzazione della copertura dell’impianto e a una serie di interventi di adeguamento strutturale.
L’operazione ha un peso che supera il pur importante profilo edilizio. Dotare il velodromo di una copertura significa creare le condizioni per un utilizzo continuativo durante tutto l’anno, rendendo più stabile la programmazione sportiva, migliorando la sicurezza degli atleti e offrendo al pubblico condizioni di fruizione più adeguate. È una scelta che guarda alla competitività dell’impianto, ma anche alla sua sostenibilità futura come sede di eventi, allenamenti e attività di formazione.
Amirante ha spiegato che proseguirà il confronto con il Comune di Pordenone, che segue direttamente l’iter progettuale e i successivi sviluppi. Il dialogo tra Regione e amministrazione locale appare centrale proprio perché il velodromo non rappresenta soltanto un’infrastruttura sportiva, ma uno snodo capace di produrre ricadute sul piano turistico, economico e promozionale.
Accanto alla dimensione degli investimenti pubblici, resta centrale il ruolo dell’associazionismo sportivo. L’assessore ha voluto infatti esprimere un ringraziamento esplicito agli Amici della Pista, riconoscendo all’associazione una funzione che va ben oltre l’organizzazione delle gare. Da decenni, il gruppo contribuisce infatti a diffondere i valori dello sport, con un’attenzione particolare verso i giovani e verso la costruzione di una cultura sportiva radicata nel territorio. Ed è proprio questa combinazione tra impianti, programmazione, volontariato competente e sostegno istituzionale a spiegare perché Pordenone continui a rafforzare il proprio profilo nel ciclismo su pista europeo.
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