Paularo accelera sugli investimenti tra turismo, cultura e opere pubbliche
23/03/2026
Paularo prova a rafforzare il proprio ruolo dentro la geografia turistica e territoriale della Carnia con una serie di interventi che puntano a unire valorizzazione storica, servizi, riqualificazione urbana e capacità di attrarre nuovi visitatori. Il sopralluogo compiuto dagli assessori regionali Sergio Emidio Bini e Pierpaolo Roberti ha offerto l’occasione per fare il punto su un pacchetto articolato di progetti già avviati o prossimi alla partenza, tutti inseriti in una strategia che mira a trasformare risorse locali, patrimonio culturale e spazi pubblici in leve concrete di sviluppo.
Il riconoscimento espresso dalla Regione va nella direzione di un’amministrazione comunale che ha scelto di muoversi con programmazione e continuità, cercando di costruire una prospettiva di crescita non affidata a iniziative isolate, ma a una visione più ampia del territorio. Il sostegno regionale attraverso concertazione e bandi dedicati alle Attività produttive e al Turismo viene presentato come un elemento determinante per accompagnare la realizzazione degli interventi e rafforzare le possibilità operative del Comune.
Cantieri aperti e nuove opere per rilanciare il territorio
Nel corso della visita istituzionale a Paularo, gli assessori hanno incontrato il sindaco Marco Clama, alla presenza del vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini, e hanno effettuato sopralluoghi nei cantieri di palazzo Calice Valesio, del Villaggio celtico e del campeggio con parco giochi Saletti. Tre luoghi diversi, ma legati da una stessa idea: investire su identità, accoglienza e qualità degli spazi per rendere il territorio più attrattivo.
Secondo l’assessore Bini, il dinamismo del Comune sta già producendo effetti visibili sul fronte turistico. I numeri confermano una crescita: oltre 5.200 presenze nel 2025, con un incremento del 12,3% rispetto al 2024 e più che raddoppiato rispetto al 2019, con un peso crescente dei visitatori stranieri, in particolare tedeschi.
Il dato turistico viene letto come un segnale di un territorio che sta trovando una propria direzione di crescita, basata su qualità urbana, accessibilità, servizi, occasioni culturali e capacità di trasformare elementi storici o paesaggistici in fattori di richiamo.
Dal Villaggio celtico a Villa Calice, il patrimonio diventa leva di sviluppo
Tra gli interventi più significativi c’è l’allestimento del Villaggio celtico, per valorizzare la necropoli dell’età del ferro scoperta in località Misincinis, con oltre 150 urne e altri reperti storici. L’investimento previsto ammonta a 600mila euro, di cui 400mila coperti da fondi regionali.
L’area si trova nei piani di Calice, accanto a Villa Calice, residenza settecentesca destinata a un intervento di ristrutturazione da 1,8 milioni di euro. La connessione tra i due progetti evidenzia il legame tra recupero delle radici storiche e rilancio di un edificio di pregio come punto di riferimento culturale e architettonico.
Questa linea di azione suggerisce un modello di sviluppo che tiene insieme turismo e identità locale, valorizzando memoria, paesaggio e fruizione contemporanea.
Campeggio, piazze, ciclabili e centro urbano: una strategia diffusa
Il piano di opere pubbliche comprende anche azioni dirette sulla quotidianità del paese e sulla capacità di accoglienza. La Regione ha finanziato con 400mila euro l’ampliamento dell’area campeggio e del parco giochi Saletti, inserito in un piano complessivo da 700mila euro, mirato a un turismo di prossimità e all’aria aperta.
Altri interventi chiave comprendono il rifacimento di piazza Nascimbeni, la riqualificazione del centro del paese, il potenziamento delle aree ricreative, la creazione di una rete ciclabile transfrontaliera con l’Austria e il rinnovamento del centro urbano tramite distretti del commercio. Una serie di opere diffuse per migliorare immagine, funzionalità e competitività del territorio.
L’assessore Roberti ha sottolineato come la concertazione consenta di finanziare opere attese da tempo e rispondere a bisogni concreti delle comunità locali, rendendo i piccoli comuni protagonisti di un percorso di rilancio fondato su servizi, infrastrutture e valorizzazione delle specificità territoriali. Nel caso di Paularo, la strategia punta a fare della qualità del luogo, della sua storia e della capacità di accoglienza la base per una crescita duratura.
Articolo Precedente
Udine, in Consiglio comunale bilancio, debiti fuori bilancio e regole per i pubblici esercizi nelle aree tutelate
Articolo Successivo
Vacanze pasquali, la Ludoteca di Udine amplia le aperture per bambini e famiglie