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Nordest, Fedriga: logistica Fvg-Veneto decisiva per competere

30/04/2026

Nordest, Fedriga: logistica Fvg-Veneto decisiva per competere

La collaborazione logistica tra Friuli Venezia Giulia e Veneto deve diventare un asse strategico per la competitività del Nordest nello scenario globale. Lo ha sostenuto il governatore Massimiliano Fedriga intervenendo al forum “Infrastrutture, reti e territorio a Nordest”, che si è svolto al Trieste Airport di Ronchi dei Legionari. All’incontro hanno partecipato anche gli assessori regionali Riccardo Riccardi e Cristina Amirante, insieme al governatore del Veneto Alberto Stefani.

Porto di Trieste, aeroporto e corridoi commerciali

Nel suo intervento, Fedriga ha indicato la cooperazione tra Friuli Venezia Giulia e Veneto come un elemento centrale per costruire un sistema infrastrutturale capace di reggere la competizione internazionale. Il modello richiamato è quello di un’autonomia territoriale fondata sull’utilizzo di risorse proprie per le infrastrutture, come già avviene con la gestione pubblica delle autostrade.

Secondo il governatore, il Nordest deve lavorare come sistema integrato per creare vie commerciali alternative e proteggere l’economia mediterranea dalle tensioni globali. In questo quadro, Fedriga ha citato in particolare il corridoio Imec, considerato un’opportunità per rafforzare le connessioni tra Europa, Medio Oriente e India e per evitare che nuove rotte o crisi geopolitiche riducano il peso del Mediterraneo nei grandi traffici commerciali.

Il presidente della Regione ha richiamato anche il ruolo del porto di Trieste e dell’aeroporto regionale, due nodi che, nella visione illustrata al forum, devono essere valorizzati dentro una strategia comune. L’obiettivo è superare i limiti dei collegamenti ferroviari ad alta velocità e costruire una rete di trasporto più efficiente, capace di sostenere imprese, merci e mobilità dei cittadini.

Trieste Airport e nuove rotte

Fedriga ha dedicato un passaggio specifico al Trieste Airport, definendolo centrale per la mobilità regionale. La Regione, ha ricordato, ha lavorato per rendere più attrattiva l’offerta dei voli anche dal punto di vista economico, attraverso la partnership con Ryanair e l’abolizione della tassa di imbarco.

Il percorso non si ferma agli accordi già avviati. Il Friuli Venezia Giulia sta lavorando a nuove intese con altre compagnie e al potenziamento del traffico merci, considerato complementare allo sviluppo dello scalo. In una prospettiva logistica più ampia, l’aeroporto viene quindi letto non solo come infrastruttura per i passeggeri, ma anche come parte di una rete capace di sostenere scambi, attrattività territoriale e competitività delle imprese.

Il governatore ha auspicato un coordinamento istituzionale più forte tra i territori del Nordest, nel rispetto delle specificità locali ma con una visione comune. Per Fedriga, lo sviluppo futuro dell’area richiede una linea di indirizzo di lungo periodo, capace di superare la durata delle singole amministrazioni e di coinvolgere tutti gli attori pubblici e privati interessati.

Riccardi: modello pubblico e autofinanziamento per le autostrade

Nel panel dedicato ad Autostrade Alto Adriatico è intervenuto l’assessore Riccardo Riccardi, nel ruolo di soggetto attuatore della gestione commissariale della terza corsia dell’autostrada A4 in Friuli Venezia Giulia. Riccardi ha ricostruito il percorso di completamento delle infrastrutture autostradali regionali e il passaggio da un regime commissariale straordinario a una gestione ordinaria.

L’assessore ha sottolineato come la flessibilità normativa abbia consentito di intervenire non soltanto sui segmenti autostradali, ma anche su parte della viabilità ordinaria regionale collegata alla rete principale. Un approccio che ha permesso di affrontare i cantieri in modo più ampio, considerando l’impatto delle grandi opere sul sistema complessivo della mobilità.

Riccardi ha indicato in 657 milioni di euro il valore complessivo degli investimenti messi a terra, comprendendo in particolare l’avanzamento dei lavori per la terza corsia. Ha poi evidenziato la capacità di autofinanziamento del sistema, descrivendolo come un modello pubblico di gestione dei grandi cantieri capace di generare risorse proprie senza pesare in modo prevalente sui fondi pubblici.

La prospettiva indicata dall’assessore è quella di una futura collaborazione regionale nel Nordest, anche in vista delle scadenze concessorie, che possa replicare modelli gestionali considerati virtuosi. Per il Friuli Venezia Giulia, la sfida è costruire infrastrutture moderne e coordinate, in grado di sostenere lo sviluppo economico e di rafforzare il ruolo dell’area nel quadro dei traffici europei e internazionali.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.