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“Le stanze della musica”, Primavera 2026: visite guidate e concerti diffusi tra Museo Schmidl e Conservatorio Tartini

02/03/2026

“Le stanze della musica”, Primavera 2026: visite guidate e concerti diffusi tra Museo Schmidl e Conservatorio Tartini

C’è un modo particolarmente efficace di far parlare un museo: non limitarsi a mostrare strumenti e documenti, ma rimetterli in circolo, farli risuonare attraverso chi studia, insegna e vive la musica ogni giorno. È la direzione scelta dal Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” insieme al Conservatorio “Giuseppe Tartini”, che da mercoledì 4 marzo avviano l’edizione Primavera 2026 del ciclo Le stanze della musica.

La sede è Palazzo Gopcevich (via Rossini 4), dove lo “Schmidl” custodisce collezioni preziose per capire la storia musicale e teatrale della città. Il format, già collaudato, abbina una visita guidata “a tema” alla presenza dei giovani musicisti del Conservatorio e dei loro docenti: di volta in volta, uno o più strumenti vengono raccontati, mostrati nei dettagli e accompagnati da esempi sonori che ne spiegano funzionamento e repertorio con una immediatezza che nessun pannello può restituire.

Calendario, turni e modalità di partecipazione

Gli appuntamenti sono programmati tutti i mercoledì di marzo e aprile, con una sola eccezione: mercoledì 8 aprile non è previsto l’incontro. La proposta è articolata su due turni, pensati per pubblici diversi:

  • ore 11.00, dedicato alle scuole (con attenzione particolare agli istituti a indirizzo musicale) con biglietto scolastico da 1 euro;

  • ore 17.30, aperto al pubblico con il normale biglietto d’ingresso al museo.

Per le scuole interessate al turno mattutino è richiesta prenotazione obbligatoria scrivendo a [email protected].

La partecipazione rientra nel biglietto di ingresso al Museo: intero 5 euro, ridotto 4 euro, ridotto studenti 1 euro, gratuito fino ai 6 anni non compiuti. Per informazioni restano disponibili il sito www.museoschmidl.it e l’indirizzo mail del museo.

Si parte dagli ottoni: tromba, trombone, corno e tuba

Il primo appuntamento, mercoledì 4 marzo, è dedicato alla famiglia degli ottoni. A guidare il pubblico nella scoperta di storia, caratteristiche costruttive e possibilità espressive saranno gli studenti delle classi di tromba, trombone, corno e basso tuba, affiancati dai docenti Nicola Damin, Andrea Caretta e Massimiliano Morosini.

Dopo l’apertura, il ciclo prosegue con una sequenza che attraversa timbri e mondi musicali diversi:

  • fisarmonica (11 marzo, docente Corrado Rojaz)

  • contrabbasso (18 marzo, docente Stefano Sciascia)

  • pianoforte (25 marzo, docente Reana De Luca)

  • arpa (1 aprile, docente Nicoletta Sanzin)

  • clarinetto (15 aprile, docente Domenico Foschini)

  • archi (appuntamenti successivi)

È un cartellone che punta alla varietà senza dispersione, con un’idea precisa: trasformare il museo in una stanza d’ascolto, dove la conoscenza passa anche dalla vibrazione concreta del suono, e dove la formazione dei giovani musicisti incontra la curiosità di studenti, famiglie e pubblico cittadino.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to