Fvg, nuovi aiuti per agricoltura e pesca contro la crisi mediorientale
22/05/2026
Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato gli emendamenti di competenza inseriti nel disegno di legge “Misure finanziarie multisettoriali per l’anno 2026”, con interventi mirati al sostegno delle imprese agricole e della pesca colpite dagli effetti economici della crisi legata alla situazione medio orientale.
Legge quadro per estendere gli aiuti alle imprese primarie
La misura principale riguarda l’estensione del sistema degli aiuti alle imprese di produzione primaria in agricoltura e nel comparto della pesca. A spiegarlo è stato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, a margine del voto in Aula.
La Regione aveva già avviato il percorso con una notifica autonoma alla Commissione europea, necessaria per ottenere il via libera sugli interventi regionali. L’approvazione della legge quadro da parte del Consiglio regionale rappresenta però un passaggio indispensabile per dare copertura normativa al nuovo sistema di sostegni.
Il provvedimento nasce in un contesto economico segnato da tensioni internazionali che incidono sui costi, sulla stabilità delle filiere e sulla capacità delle aziende di programmare investimenti e attività. Per i settori agricolo e ittico, particolarmente esposti alle oscillazioni dei mercati e ai rincari legati alla logistica e all’energia, la possibilità di accedere a strumenti di aiuto dedicati assume un peso operativo concreto.
Fondo di rotazione anche nel quadro del PSP-PAC
Tra le norme approvate figura anche quella che consentirà l’utilizzo del fondo di rotazione nell’ambito del PSP-PAC, il Piano strategico della Politica agricola comune. Il meccanismo seguirà le modalità già utilizzate nella precedente programmazione del PSR, ma con una novità legata alla possibilità di concedere benefici destinati alla liquidità aziendale.
Secondo quanto indicato dall’assessore Zannier, saranno le singole misure attivate all’interno del PSP-PAC a definire i soggetti ammessi agli interventi, le condizioni di accesso e le regole per l’erogazione dei benefici. Il quadro approvato in Aula, quindi, prepara gli strumenti finanziari, mentre l’attuazione concreta dipenderà dai successivi passaggi tecnici e amministrativi.
Il fondo di rotazione mantiene una funzione rilevante perché permette di sostenere le imprese con procedure già conosciute dal sistema regionale e con tempi di pagamento più rapidi rispetto ad altri canali di finanziamento. Proprio la rapidità viene indicata come uno degli elementi qualificanti dello strumento, soprattutto quando le aziende devono fronteggiare esigenze immediate di cassa.
Risorse europee e fondi regionali per sostenere le aziende
La misura si inserisce nel quadro degli strumenti finanziari collegati alla programmazione agricola, con una composizione basata su una quota di fondi unionali e su una quota di risorse proprie del fondo di rotazione regionale.
L’impianto consente di mantenere le modalità operative, attuative e amministrative proprie del fondo, garantendo continuità rispetto alla precedente esperienza del PSR e introducendo al tempo stesso una risposta più flessibile alle necessità delle imprese.
Per agricoltura e pesca, il nuovo assetto rappresenta un intervento di sostegno costruito su due livelli: da una parte l’estensione degli aiuti legati alla crisi internazionale, dall’altra l’utilizzo degli strumenti finanziari del PSP-PAC per accompagnare liquidità, gestione aziendale e tenuta economica dei comparti produttivi regionali.
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