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Fondi europei, il Friuli Venezia Giulia difende l’autonomia nella gestione delle risorse

13/03/2026

Fondi europei, il Friuli Venezia Giulia difende l’autonomia nella gestione delle risorse

La gestione dei fondi europei e il ruolo delle Regioni nelle politiche comunitarie sono stati al centro dell’audizione dedicata alla Sessione europea del 2026 nella V Commissione del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.

Durante l’incontro l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha ribadito la posizione della Regione Friuli Venezia Giulia, sottolineando l’importanza della partecipazione attiva delle Regioni nelle fasi di definizione della legislazione europea.

Secondo Zilli, la partecipazione delle istituzioni regionali alla cosiddetta “fase ascendente” delle politiche dell’Unione europea rappresenta uno strumento fondamentale per difendere e promuovere gli interessi dei territori.

No alla centralizzazione dei fondi europei

Nel suo intervento l’assessore ha espresso una posizione netta rispetto al futuro delle politiche di coesione europee, in vista del negoziato sul nuovo quadro finanziario che entrerà in vigore dopo il 2027.

Zilli ha evidenziato la necessità di evitare qualsiasi tentativo di accentramento statale delle risorse comunitarie, sostenendo che la gestione diretta dei fondi da parte delle Regioni consente interventi più efficaci e mirati.

Secondo l’assessore, le politiche di coesione non rappresentano soltanto un meccanismo finanziario ma anche uno strumento fondamentale per garantire l’autonomia dei territori e la capacità delle amministrazioni locali di affrontare sfide strategiche come la transizione ecologica, la digitalizzazione e il sostegno alla competitività delle imprese.

Il ruolo della Conferenza delle Regioni

Il tema è oggetto di confronto anche a livello nazionale. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha infatti elaborato nel 2025 un documento con una posizione condivisa che sarà trasmessa al Governo italiano.

L’obiettivo è rafforzare il ruolo delle Regioni nella definizione delle politiche europee, garantendo che le decisioni prese a Bruxelles tengano conto delle specificità territoriali e delle esigenze delle economie locali.

I fondi europei gestiti dal Friuli Venezia Giulia

L’assessore ha inoltre ricordato l’entità delle risorse europee attualmente gestite dalla Regione nell’ambito della programmazione 2021-2027.

Il programma FESR destinato al Friuli Venezia Giulia supera i 560 milioni di euro, di cui 195,5 milioni provenienti da risorse regionali aggiuntive.

A queste risorse si aggiungono i 373 milioni di euro del programma FSE+, destinati principalmente a politiche per l’occupazione, la formazione e l’inclusione sociale.

Secondo Zilli, la Regione si colloca tra le amministrazioni italiane più efficienti nella capacità di utilizzo dei fondi europei, dimostrando come l’integrazione tra risorse comunitarie e regionali possa generare risultati concreti per la crescita economica e la coesione sociale.

Innovazione e transizione come priorità

La gestione efficace delle risorse europee, ha concluso l’assessore, rappresenta uno strumento strategico per sostenere l’innovazione, accompagnare la transizione ecologica e rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale.

In questo contesto il Friuli Venezia Giulia intende continuare a svolgere un ruolo attivo nelle politiche europee, valorizzando la propria autonomia e la vocazione internazionale del territorio.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.