Controlli serali sulla SR 56: sette ore di verifiche interforze a San Lorenzo Isontino
01/03/2026
Nella serata di venerdì 20 febbraio 2026 la Polizia di Stato ha messo in campo un servizio straordinario di controllo del territorio mirato a un obiettivo preciso: verificare le condizioni psico-fisiche dei conducenti e ridurre il rischio legato alla guida in stato di alterazione. Un’operazione lunga, visibile, capace di incidere non soltanto sul piano repressivo ma anche su quello della deterrenza, perché la presenza di posti di controllo strutturati intercetta comportamenti pericolosi prima che diventino incidenti.
L’attività si è svolta lungo la Strada Regionale n. 56, all’altezza dell’abitato di San Lorenzo Isontino (Gorizia), coinvolgendo per circa sette ore i flussi di traffico in entrambe le direzioni, da Gorizia verso Cormons e viceversa. Un tratto che, specie nelle fasce serali, può diventare un corridoio delicato per chi rientra a casa, per chi si sposta tra centri abitati, per chi percorre la regionale con la falsa sensazione che “tanto non controlla nessuno”.
Una macchina operativa in sinergia: sanità, Stradale, Locale e Guardia di Finanza
Il servizio ha assunto un profilo marcatamente interforze. Hanno lavorato insieme operatori dell’Ufficio Sanitario della Questura di Gorizia, pattuglie della Polizia Stradale di Gorizia, personale del Distretto di Polizia Locale della Comunità del Collio e la Guardia di Finanza, che ha garantito anche il supporto di un’unità cinofila addestrata nella ricerca di sostanze stupefacenti.
Questa composizione non è un dettaglio: integra competenze diverse e rende più efficaci sia gli accertamenti, sia la gestione del posto di controllo, sia l’eventuale approfondimento di situazioni dubbie. La presenza sanitaria, in particolare, rafforza la capacità di valutare condizioni alterate che non sempre si “vedono” a colpo d’occhio e consente di operare con procedure più complete e coerenti.
Articoli 186 e 187: controlli mirati, esito negativo e violazioni “collaterali”
Il fulcro dell’operazione è stato il contrasto alle violazioni degli articoli 186 e 187 del Codice della Strada: guida in stato di ebbrezza alcolica e guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti o psicotrope. Nel corso della serata sono stati controllati oltre 100 conducenti. Gli accertamenti etilometrici e le verifiche eseguite con il supporto tecnico e sanitario hanno restituito un dato netto: nessuno è risultato oltre i limiti alcolemici previsti, né in condizioni riconducibili all’assunzione di stupefacenti.
Un risultato che merita una lettura sobria ma significativa. Da un lato segnala un comportamento complessivamente corretto da parte di chi era in strada in quelle ore; dall’altro conferma l’utilità di controlli mirati, perché la percezione di un presidio reale contribuisce a disinnescare scelte rischiose. La sicurezza stradale, infatti, non si misura soltanto in sanzioni, ma nella capacità di prevenire l’errore prima che si trasformi in danno.
Non sono mancate, però, le irregolarità amministrative: è stata contestata una mancata copertura assicurativa, con sequestro del veicolo finalizzato alla confisca; rilevata inoltre una mancata revisione periodica e ulteriori violazioni di minore entità. Elementi che, pur non legati direttamente all’alterazione da alcol o droghe, incidono sulla sicurezza complessiva del parco veicoli e sulla tutela degli altri utenti della strada: un’auto non revisionata o non assicurata è un problema concreto, non una semplice formalità.